lunedì 23 gennaio 2023

DISCOSO SULLE BEATITUDINI DI SAN LEONE MAGNO

*Porrò le mie leggi nel loro animo* * Quando nostro Signore Gesù Cristo predicava il Vangelo del Regno e guariva in Galilea infermità diverse, la fama dei suoi miracoli si diffuse per tutta la Siria e molte persone accorrevano in folla al medico celeste da tutta la Giudea e questi miracoli erano per visti per confermare la sua dottrina. * Il Signore allora volle cambiare le guarigioni esteriori con i rimedi interiori e, dopo avere guarito i corpi, risanare la anime.Perciò il Signore si allontanò dalla folla che lo circondava e si portò in un luogo solitarion di un vicino monte. Là chiamò a sè gli apostoli per istruirli con dottrine più elevate dall'alto di quella mistica cattedra. * Con la scelta di un tale posto volle significare quanto era stato promesso dal profeta Geremia: "Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa d'Israele di Giuda concluderò una alleanza nuova, dopo quei giorni dice il Signore, porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò nel loro cuore" (Gerb 31,33...dal Discorso sulle Beatitudini di Leone Magno)

sabato 21 gennaio 2023

LE LETTURE della TERZA DOMENICA dopo L' EPIFANIA

Domenica 22 gennaio 2023 * Il popolo che momora contro Mosè e Aronne per mancanza di cibo, non mormora soltanto contro i suoi capi,ma contro Dio stesso. Dion accoglie le richieste degli Israeliti e manda loro la manna " pane del cielo" che ciascuno può procurarsi per "quanto ne può mangiare". E'il preannuncio del vero Pane del cielo, che nutre e santifica l'anima. (Es 16,2-7a.-13b-18) * Dal metodo di raccolta della manna scaturisce il criterio della condivisione dei beni tra fratelli:l'abbondanza degli uni supplisca all'indigenza degli altri, così nessuno abbondi del superfluo mentre qualcuno manca del necessario.E' la logican dell'incarnazione:Cristo "da ricco che era,si è fatto povero" , per arricchirci per mezzo della sua povertà.(2Cor 8,7-15) * Gesù dopo avere recitato la benedizione, spezza i cinque pani e i due pesci e affida i pezzi ai discepoli,perchè li distribuiscano a una folla di più di 5000 uomini.Nessuno resta senza cibo e,anzi,di quei pezzi moltiplicati a dismisura avanzano " dodici ceste".E'la sovabbondanza dei doni di Cristo, è la sproporzione dell'immenso dono di sè. (Lc 9,10b-17)

Per preparare le "LETTURE" e l'ascolto della PREDICA di domani 22 gennaio 2023

* Prima lettura Es 16,2-7a.13b-18 = Il popolo che mormora contro Mosè e Aronne per la mancanza di cibo,non mormora soltanto con i suoi capi,ma contro Dio stesso. Dio accoglie la richiesta degli israeliti e manda loro la manna "pane dal cielo"che ciascuno può procurarsi per "quanto ne può mangiare".E'il preannuncio del vero Pane dal cielo,che nutre e santifica l'anima. * Seconda lettura 2Cor 8,7-15 = Dal metodo di raccolta della manna scaturisce il criterio della condivisione dei beni tra i fratelli:l'abbondanza degli uni supplsca all'indigenza degli altri, così che nessuno abondi del superfluo mentre qualcuno manca del necessario. E'la logica dell'incarnazione: Cristo che era si è fatto povero, per arricchirci "per mezzo della sua povertà". * Dal Vangelo di Luca 9,10b-17 Gesù dopo avere recitato la benedizione, spezza i cinque pani e i due pesci e affida i pezzi ai discepoli perchè li distribuiscano a una folla di più di cinquemila uomini.Nessuno resta senza cibo, anzi,di quei pezzi moltiplicati a dismisura avanzano" dodici ceste". E' la sovrabbondanza dei doni di Cristo, è la spoporzione dell'immenso dono di sè.

giovedì 15 dicembre 2022

CHI SI UMILIERA' SARA' ESALTATO (Mt 23,11-12)

                                                                                                         

mercoledì 14 dicembre 2022

QUESTA IMMAGINE E L'ISCRIZIONE DI CHI SONO ? (Mt 22,30)

 * Creati a immagnine e somiglianza di Dio, (Gn 1,27) portiamo nel nostro cuore la sua iscrizione.  E' lecito chiederci con onestà se, all'esterno, questa immagine di Dio che siamo, sia visibile a chi s'incontra, se il nostro volto e i nostri occhi riflettono la luce del Risorto presente in noi. 

* Quello che a noi deve importare è la fedeltà al Padre, per conformarci sempre più a Cristo, nel "restituire" la vita ricevuta in dono per renderla sempre pù in comunione con la Trinità. Gli altri "poteri"  politici o civili non possono e non devono distoglierci da questo punto fermo che ispira poi lo stile del vivere quotidiano...

* Vivere quotidiano cioè:fraternità,condivisione solidarietà,mitezza,misericordia...Il nostro dedicarci a Dio non ammette "concorrenti". La divinizzazione dell'imperatore romano non può interferire sulle scelte personali relative alla fede. Ogni esistenza umana è di immenso valore perchè ciascuno ha dignità di figlio di Dio...

= Preghiamo: " Canterò in eterno l'amore del Signore, farò conoscere la sua fedeltà "   (Sal 88)

martedì 13 dicembre 2022

LA LUCE VERA, GESU', GUIDA L'UMANITA' NEL BUIO DELLA STORIA

* L'umanità ha sete della verità, proprio come gli occhi cercano la luce perchè la luce è la ragione della loro esistenza. Santa  Lucia,nel cui nome è contenuto proprio il riferimento simbolico alla luce, è una delle sante più care alla devozione popolare e in Avvento è una preziosa guida spirituale verso la grotta della natività di Gesù da cui sgorga la luce che guida la storia verso Dio...

* Vissuta alla fine del III secolo, la tradizione la vuole pellegrina assieme alla madre sulla tomba di sant'Agata. Un viaggio durante il quale maturò la decisione di dedicarsi a Cristo, ma tale scelta trovò l'opposizione del suo pretendente che la denunciò per la sua fede durante la persecuzione di Diocleziano. Minacciata e torturata, Lucia non rinnegò la propria fede che era la sua vera luce e venne uccisa...

* Nelle catacombe di Siracusa è stata ritrovata un'epigrafe del IV secolo che rappresenta la testimonianza più antica del culto a Lucia. La devozione per la santa siracusana si diffuse rapidamente: già nel 384 sant'Orso le dedicava una chiesa a Ravenna...