Tante "parole" oggi e domani sulla donna:Forse termini così non si usano più:
* La natura della donna è basata sulla sua natura originaria: essere sposa e madre: compagna di un'anima e madre, eventualmente di altre anime...
* L'anima della donna deve essere ampia e aperta a tutta l'umanità; deve essere piena di pace, perché tenue fiammelle non si spengano nella tempesta e calda per non raggelare i teneri semi...
* Ancora l'anima della donna deve essere luminosa perché nelle pieghe del suo spirito e di chi vive con lei non allignino erbe cattive, riservata perché irruzioni esterne non mettano in pericolo la vita intima, deve essere vuota di sé per lasciare ambio spazio in sé alla vita altrui...
* deve essere padrona di sé e del proprio corpo così che tutta la sua personalità sia pronta ad ogni richiamo...silenziosa deve essere la sua anima perché la vita che deve proteggere parla sommessamente e non può venir percepita se l'anima è chiassosa...
A tutto questo ci si deve educare, si deve educare!
da " La donna" di Edith Stein ( 1891- 1942) una della menti più brillanti e multiformi del panorama filosofico del primo novecento, ebrea convertita al cattolicesimo, poi carmelitana e uccisa nel forno crematorio di Auschwitz.
venerdì 7 marzo 2014
giovedì 6 marzo 2014
PARLA LA LORO PAURA...
Mi sono trovato triste oggi quando tramontava il sole. Mi chiedevo: perché ?
Ho casualmente trovato questa riflessione. La condivido e te la propongo:
" Signore, quanti smarriti alla mia porta: parla a volte la loro paura di un mio no, di un mio rifiuto negli occhi persi.
Non ho braccia abbastanza, non ho spalle abbastanza per accogliere tutti.
Tu lo sai Signore che a volte non posso.
Mandami braccia e cuori pieni di te, la consolazione si dilaterà e le lacrime saranno asciugate. Signore tu sai tutto di me...
Mandami braccia e cuore fedeli a te, e capaci di accogliere sempre..."
Ma questa sera...sono triste.
Ho casualmente trovato questa riflessione. La condivido e te la propongo:
" Signore, quanti smarriti alla mia porta: parla a volte la loro paura di un mio no, di un mio rifiuto negli occhi persi.
Non ho braccia abbastanza, non ho spalle abbastanza per accogliere tutti.
Tu lo sai Signore che a volte non posso.
Mandami braccia e cuori pieni di te, la consolazione si dilaterà e le lacrime saranno asciugate. Signore tu sai tutto di me...
Mandami braccia e cuore fedeli a te, e capaci di accogliere sempre..."
Ma questa sera...sono triste.
mercoledì 5 marzo 2014
...OTTANTA PER I PIU' ROBUSTI...
"Gli anni della vita sono settanta, ottanta per i più robusti...passano presto e poi voliamo via."
Ogni tanto, spesso ultimamente, lo penso per me; ma oggi, come faccio qualche volta, sono stato a trovare un gruppo di suore missionarie: erano quasi tutte oltre gli ottanta...
Pensavo: sono tutte donne che cinquanta e più anni or sono sono partite per qualche regione dell'Africa: clima a volte soffocante, malattie innumerevoli e molte di esse tra i lebbrosi di Adzopè o lungo le strade; tornavano per una pausa dopo dieci, quindici anni, medicine protettive quasi nessuna...eppure erano lì tutte sorridenti, anche se qualcuna un po' sorda!, e mi rimproveravano se dicevo che ormai ero "del giorno giunto al termine..." come a Compieta si prega tutte le sere !
Pensavo a tutte le prevenzioni che donne e...uomini prendiamo...per curare la salute e durare a lungo! Dal Qoèlet ho letto: "...chi può indicarci cosa accadrà?"
Mi sono pacificato ricordando che " apparteniamo completamente soltanto all'attimo presente " rinnovando il desiderio che è preghiera:" venga il tuo Regno sia fatta la tua volontà !" Adesso!
Ogni tanto, spesso ultimamente, lo penso per me; ma oggi, come faccio qualche volta, sono stato a trovare un gruppo di suore missionarie: erano quasi tutte oltre gli ottanta...
Pensavo: sono tutte donne che cinquanta e più anni or sono sono partite per qualche regione dell'Africa: clima a volte soffocante, malattie innumerevoli e molte di esse tra i lebbrosi di Adzopè o lungo le strade; tornavano per una pausa dopo dieci, quindici anni, medicine protettive quasi nessuna...eppure erano lì tutte sorridenti, anche se qualcuna un po' sorda!, e mi rimproveravano se dicevo che ormai ero "del giorno giunto al termine..." come a Compieta si prega tutte le sere !
Pensavo a tutte le prevenzioni che donne e...uomini prendiamo...per curare la salute e durare a lungo! Dal Qoèlet ho letto: "...chi può indicarci cosa accadrà?"
Mi sono pacificato ricordando che " apparteniamo completamente soltanto all'attimo presente " rinnovando il desiderio che è preghiera:" venga il tuo Regno sia fatta la tua volontà !" Adesso!
martedì 4 marzo 2014
IO, SE FOSSI DIO ?
Senza virgola e senza punto di domanda è una canzone di Giorgio Gaber, ultima edizione 1991.
In una intervista letta oggi su una pubblicazione su di lui, Gaber afferma che "la cosa più importante è che uno sappia per cosa vivere, che abbia uno scopo, che sappia a chi, a cosa dedicare la vita..."
Nella canzone vorrebbe distruggere...tutti.
" Tu cosa faresti? " Alla conclusione della sua canzone dice:
* "Ci sono tutte le premesse per anticipare il giorno dell' Apocalisse.Con una deliziosa indifferenza vorrei vedere il mondo e tutta la sua gente sprofondare lentamente nel niente...
* Peccato che anche Dio abbia il proprio inferno, che è questo amore eterno per gli uomini."
Un po' pesanti a volte, ma condivido i giudizi sulla società, sulle categorie, senza generalizzare...come fa, ma soprattutto spero di essere per sempre nell'inferno di Dio.
In una intervista letta oggi su una pubblicazione su di lui, Gaber afferma che "la cosa più importante è che uno sappia per cosa vivere, che abbia uno scopo, che sappia a chi, a cosa dedicare la vita..."
Nella canzone vorrebbe distruggere...tutti.
" Tu cosa faresti? " Alla conclusione della sua canzone dice:
* "Ci sono tutte le premesse per anticipare il giorno dell' Apocalisse.Con una deliziosa indifferenza vorrei vedere il mondo e tutta la sua gente sprofondare lentamente nel niente...
* Peccato che anche Dio abbia il proprio inferno, che è questo amore eterno per gli uomini."
Un po' pesanti a volte, ma condivido i giudizi sulla società, sulle categorie, senza generalizzare...come fa, ma soprattutto spero di essere per sempre nell'inferno di Dio.
lunedì 3 marzo 2014
PREGARE COME PARLARE
Ho sentita mia questa preghiera l'ho trovata oggi e te la propongo, perché sia anche tua:
O Gesù, mio dolcissimo amico, fratello, compagno,
è con te che io cercherò di trascinarmi
tutti coloro che incontrerò,
di trascinarmeli con te e a te Signore,
perché il nulla
non abbia possesso sulla fatica quotidiana
della nostra vita.
O Gesù, mio dolcissimo amico, fratello, compagno,
è con te che io cercherò di trascinarmi
tutti coloro che incontrerò,
di trascinarmeli con te e a te Signore,
perché il nulla
non abbia possesso sulla fatica quotidiana
della nostra vita.
domenica 2 marzo 2014
F I G L I O !
Certamente conosci la parabola detta del "figlio" prodigo (vedi Lc 15,11-32). Con le altre Letture della Liturgia Ambrosiana di oggi ( Osea 2,7-22 e Rm 8,1-4) scrivo sinteticamente questi pensieri:
* Figlio tu sei sempre con me: è la luce sulla mia vita, la definizione della mia identità
* il figlio più giovane: dammi quello che mi spetta...seguirò i miei amanti...vivendo in modo dissoluto
* E' la realtà di questa nostra società: vince la legge del peccato e della morte (Rm) ed è deludente
* Ritornò in sé stesso...vuol dire fare silenzio, ritornare indietro nel tempo, sono nella mano del Padre
* Quando era ancora lontano suo Padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro...e lo baciò...
* Padre ho peccato...è la verità sulla mia vita
* ma il Padre disse: facciamo festa perché questo mio figlio è tornato!
* Ti farò mia sposa per sempre nell'amore e nella benevolenza (Osea)
"Non ripiegarti su questo fango che siamo noi stessi...rallegriamoci del Suo Amore!!!" (Charles de F.)
* Figlio tu sei sempre con me: è la luce sulla mia vita, la definizione della mia identità
* il figlio più giovane: dammi quello che mi spetta...seguirò i miei amanti...vivendo in modo dissoluto
* E' la realtà di questa nostra società: vince la legge del peccato e della morte (Rm) ed è deludente
* Ritornò in sé stesso...vuol dire fare silenzio, ritornare indietro nel tempo, sono nella mano del Padre
* Quando era ancora lontano suo Padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro...e lo baciò...
* Padre ho peccato...è la verità sulla mia vita
* ma il Padre disse: facciamo festa perché questo mio figlio è tornato!
* Ti farò mia sposa per sempre nell'amore e nella benevolenza (Osea)
"Non ripiegarti su questo fango che siamo noi stessi...rallegriamoci del Suo Amore!!!" (Charles de F.)
sabato 1 marzo 2014
TU DA CHE PARTE STAI ?
Ho incontrato una persona che vive in Siria da tempo; mi ha raccontato molte situazioni, molti fatti...il dramma di questi ultimi tre anni di guerra, morti, uccisioni, massacri...il sapere che, probabilmente, tutto era stato pensato da anni da alcuni poteri economici (!), la capacità di ospitalità e accoglienza che hanno le famiglie, il fatto che, sotto l'attuale presidenza, e anche quella si suo padre, si respirava la libertà religiosa...
Al riguardo le religioni e i gruppi religiosi in Siria sono certamente diversi e anche con non evidenti diversità: Cristiani, Cattolici, Ortodossi, Maroniti...Protestanti...
Anche il mondo musulmano si divide: Sunniti, Hanafiti e altri gruppi; Shi'iti, Zayditi...Kharijiti...
Non è semplice raccapezzarsi...E alla domanda. " Tu da che parte stai ?" E' stata pronta e significativa la sua risposta: " Dalla parte dei siriani ! "
E' la risposta di chi si è immedesimato, oso dire "incarnato", in un popolo, nella sua totalità, per nelle differenze culturali e religiose. Come noi...italiani !?
Al riguardo le religioni e i gruppi religiosi in Siria sono certamente diversi e anche con non evidenti diversità: Cristiani, Cattolici, Ortodossi, Maroniti...Protestanti...
Anche il mondo musulmano si divide: Sunniti, Hanafiti e altri gruppi; Shi'iti, Zayditi...Kharijiti...
Non è semplice raccapezzarsi...E alla domanda. " Tu da che parte stai ?" E' stata pronta e significativa la sua risposta: " Dalla parte dei siriani ! "
E' la risposta di chi si è immedesimato, oso dire "incarnato", in un popolo, nella sua totalità, per nelle differenze culturali e religiose. Come noi...italiani !?
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