sabato 6 novembre 2021

DA MILITARE A MONACO, LA SANTITA' SCONOSCIUTA

 * La santità lascia tracce nei secoli, diventa parte dell'identità di una terra e fondamento della storia di un popolo. L'Europa intera è stata percorsa dai testimoni del Vangelo, che ne hanno costruito il volto attuale. Per il Galles queste antiche radici si riconoscono in sant'Iltuto o Iltud...Nato nel 480 era figlio di un principe bretone che lo mandò a studiare dallo zio...

* Lo zio Garmon,  che più tardi divenne vescovo di Manaw. Studente eccellente, soprattutto nelle lettere, Iltuto preferì però seguire la carriera militare e, dopo aver appreso le arti cavalleresche, andò a servizio di un cugino. Gli venne offerto un posto nella guardia reale del re Pawl e così si trasferì a Nant Pawl...

*Fu un incontro fortunoso con un altro santo, san Cadog, a cambiare la vita  a Iltuto che decise di diventare monaco. Con l'aiuto dell'Arcivescovo costruì il monastero di Llaniltud dove radunò attorno a sè diversi monaci, molti dei quali divennero santi. Secondo alcuni Iltuto morì in Britannia ma le sue reliquie sembra siano custodite nella chiesa di Llanilltud Fawr...

= Preferisco a volte seguire e proporre questi santi (numerosi e sconosciuti) per ricordarmi e ricordare a chi legge, il dono di appartenere alla santità della Chiesa: è Dio, il Mistero all'origine di tutti che ci accompagna anche se non ci pensiamo...=

venerdì 5 novembre 2021

LE OMBRE DI UN MONDO CHIUSO (da "Fratelli tutti")

 * Senza pretesa  di essere esaurienti ecco alcune tendenze del mondo attuale che ostacolano lo svuppo della fraternità 

* Si era sviluppato dopo tante guerre e fallimenti, il dirigersi lentamente verso varie forme di integrazione, per esempio il sogno di un'Europa unita col desiderio di lavorare insieme per superare divisioni e favorire la pace e la comunione fra tutti i popoli del continente...In alcuni paesi e regioni vi sono stati tentativi di avvicinamento che hanno pertato frutti e altri che apparivano promettenti...

* Ma la storia sembra dare segno di tornare all'indietro: conflitti e risentimenti aggressivi...ma ogni generazione deve *Fare proprie lotte e conquiste delle generazioni precedenti per condurle a mete ancora più alte. Ma è un cammino. Il bene, come anche l'amore, la giustizia e la solidarietà, non si raggiungono una volta per sempre; vanno conquistati ogni giorno, non è possibile accontentarsi di quello che si è già ottenuto nel passato e fermarsi e ignorare che molti soffrono ancora situazioni di ingiustizia  che ci interpellano tutti...

 "Parole come libertà, giusitzia, unità ?  state manipolate e utilizzate come strumenti di dominio, come titoli vuoti di contenuto e che possono servire per giustificare qualsiasi azione...  Il modo migliore per dominare e avanzare senza limiti è seminare la mancanza di speranza e suscitare la sfuducia costante anche se mascherata con  la difesa di alcuni valori...

giovedì 4 novembre 2021

OGGI 4 Novembre: SAN CARLO Patrono di Milano

* Carlo nacque ad Arona nel 1538 dalla famiglia Borromeo. Ricevuto una accurata formazione giuridica preso l'Università di Pavia, da Pio VI, sua zio materno, fu chiamato a Roma, dove fu nominato Cardinale e poco dopo Arcivescovo di Milano. Primo collaboratore del Papa, ebbe grande parte nell'ultimo svolgimento e nella conclusione del Concilio di Trento 1863-1863 rimanendo a Roma...

* Raggiunta la sua sese episcopale nel 1565, si consacrò totalmente alla missione pastorale, dando a tutti esempio di intesa preghiera, di dedizione ai suoi doveri, di ammirevole penitenza. Attese con straordinaria energia all' opera della Riforma, celebrando diversi  Concili provinciali e numerosi Sinodi, visitando con assiduità la suan immensa Diocesi, istituendo i seminari per la formazione del clero, riconduccendo le famiglie religiose alla giusta disciplina...

* Uomo di grande costanza e personalmente schivo di onori, difese con fermezza o diritti e la libertà della Chiesa. Durante la peste organizzò l'assistenza ai malati e curò di sua mano l'amministrazione dei sacramenti, giungendo a spogliare delle suppellettili la sua casa per dare sollievo agli indigenti. Debilitato dalle fatiche e dalle mortificazioni fu colpito da febbre mentre si trovava nella solitudine orante del sacro monte di Varallo e trasportato a Milano, morì il 3-11-1584...



mercoledì 3 novembre 2021

FRATELLI TUTTI, FRATELLI E SORELLE..."

 * Così scriveva san Francesco d'Assisi per rivolgersi a tutti. Tra  i suoi consigli , scrive Papa Francesco, uno, nel quale invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio. Beato è colui che ama l'altro quando fosse lontano e quando si è fatto accanto a lui. Con questo spirito ci è di esempio la visita che san Francesco fece al Sultano in Egitto senza liti o dispute ma in semplice e  fraterna amicizia...

* Consegno questa lettera, un'Enciclica sociale, come apporto alla riflessione affinchè di fronte a diversi modi di ignorare gli altri, siamo in grado di reagire con un nuovo sogno di fraternità e amicizia sociale che non si limiti alle parole. Ho cercato di farlo in modo che la riflessione si apra al dialogo con tutte le persone di buona volontà...e far rinascere in tutti un'aspirazione mondiale alla fratermità...

* Abbiamo bisogno di una comunità che ci sostenga, nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti, Sognamo come un'unica umanità, viandanti fatti dalle stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede e delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce , tutti fratelli !

" FRATELLI TUTTI " scriveva san Francesco d'Assisi così PAPA FRANCESCO

 *  " Fratelli tutti" scriveva san Francesco d'Assisi...con questo spirito, scrive Papa Francesco, voglio evidenziare

martedì 2 novembre 2021

FRATELLI TUTTI: RICORDANDO I DEFUNTI

 * Ho il vago ricordo di un 2 Novembre:una mattina portarono anche me al cimitero: ero piccola, non capivo tutti quei volti sconosciuti...a otto anni la sepoltura di mia sorella: la morte è uno strappo nella carne, vieni abbandonata, e davanti alla lapide nessun segnale, un muro impenetrabile. A venti anni però le città del silenzio cominciarono ad affascinarmi, quante storie potrebbero raccontare questi volti... 

* Quest'anno sono tornata nei cimiteri perchè sono morti degli amici ancora giovani.Vedevo campi pieni di tombe appena coperti di terra, a volte senza nemmeno una croce...Col Covid si usano le russpe per coprire le fosse: troppi erano i morti! Lo spettacolo di una ruspa che copre la bara di un amico ti spiazza nei ricordi, per sempre! Ti senti come la terra nera che cade nella fossa: terra sempliemente, non è questo che siamo chiamati a diventare con il nostro corpo?...

* Ma questa è solo l'apparenza della morte: dietro c'è tutt'altro. Bellissimo, credo. Mi strazia la morte di una persona cara...Ma come vorrei accompagnarla, solo per dare un'occhiata. Forse non avrei più paura di quella barriera insormontabile, se vedessi che oltre c'è vita: un'altra vita, in Cristo. Vita vera, vita che non muore - come un grande fiune dalla generosa inesauribile sorgente...

= Pensieri tratti dal ricordo di Marina Corradi su "Avvenire"...E tu? scrivi un tu pensiero,per te! =

lunedì 1 novembre 2021

INIZIA UNA NUOVA RIFLESSIONE : FRATELLI - SORELLE TUTTI

 * Seguendo Papa Francesco vorrei se appena possibile leggere assieme, se appena si può, " Fratelli tutti" una lettera come si usa dire del Papa sulla fraternità e l'amiciza sociale scritta nel 2020. La fratellanza è stata il primo auspicio del suo Pontificato espresso con un desiderio: " Preghiamo per tutto il mondo, perchè sia una grande fratellanza..."...

* Questa aspirazione gli appare oggi l'unica via di uscita dal dramma della solitudine dell'uomo/donna consumatore e spettatore, chiuso nel suo individualismo e nella sua passività. Per questo rivolge a tutti un messaggio " affinchè di fronte a diversi modi attuali di eliminare o ignorare gli altri, siamo in grado di reagire  con un nuovo sogno di fratternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole...

* Il Papa pone l'accento su alcune tendenze che ostacolano questa svolta: - le distanze sociali che rallentano il percorso verso un mondo più giusto - i nuovi conflitti e le forme di nazionalismo emergenti - la politica, che si riduce a marketing - il prevalere della cultura dello scarto...A queste e altre ferite il Papa oppone percorsi di speranza che parlano di ciò che riempie il  cuore e solleca la spirito...

= Spunti interesanti per prepararci alla lettura di questo documento cme persone di buona volontà...=