giovedì 30 settembre 2021

A CHI SI IMPEGNA PER L'EDUCAZIONE

                      = dalle  considerazioni del  Papa a chi è impeganto per l'educazione = 

* Grazie ai giovani e a coloro che stanno impegando per l'educazione. Vi incoraggio a unire gli sforzi  mediante un'ampia alleamza educativa per formare generazioni salde nel bene, mature, capaci di superare le frammentazioni e ricostruire il tessuto delle relazioni in mdo che possiamo giungere ad una umanità più fraterna. Si dice che voi giovani siete il futuro,ma in queste cose siete il presente, siete quelli che stanno costruendo oggi, nel presente,il futuro...

* Ma le soluzioni tecniche e politiche non sono sufficienti se non sono sostenute responsabilmente da ogni membro e da un processo educativo che favorisca un modello culturale di sviluppo incentrato sulla fraternità e sull'alleanza tra l'essere umano e l'ambiente. Ci deve essere armonia tra le persone, uomini e donne, e l'ambiente. non nessere nemici nè indifferenti...vi assicuro, scrive il Papa, facciamo parte di un'armonia cosmica...

* Cerco di accompagane il vostro cammino e vi incoraggio a portare avanti il lavoro per il bene dell'umanità. C'è bisogno di un reale cambiamento di rotta, di una nuova coscienza del rapporto dell'essere umano con sè stessi, con gli altri, con la società, con il creato  e con Dio. Agiamo con coraggio e con volontà prendendo decisioni concrete. Non possono essere rimandate se hanno come fine quello di proteggere la casa comune e la dignità di ogni essere umano...

                                     = Spero che tu legga e  proponi, dove vivi...=

mercoledì 29 settembre 2021

CI FA COMPAGNIA NELLA VITA

*Se è il "totalmente altro", colui che è infinito puro, Dio, non concepibile nelle sua essenza dall'intelletto, in realtà Egli è anche ciò che più ci è vicino, vive nella nostra anima, condivide la nostra esistenza: In questa apparente contraddizione, sanata nella storia dell'Incarnazione, gli angeli hanno un posto particolare...

* Essi sono coloro che mediano, che portano come messaggeri le parole di Dio fino alle nostre orecchie. La devozione popolare da sempre si rivolge a loro perchè si facciano anche portatori delle nostra parole fino al cuore di Dio : E l'identità dei tre Arcangeli celebrati oggi, ci parla del Signore e del suo amore per noi ricordandoci...

*...che Egli è unico ( Michele l'avversario del maligno ), ha un progetto di salvezza da offrire a tutto il mondo (Gabriele il messaggero) e ci sostiene in ogni nostro passo ( Raffaele il soccorritore). Il culto ha radici antiche che affondano nella tradizione Antico Testamento  e ha un messaggio di speranza: Dio ci parla, sta a noi saperlo ascoltare davvero...

martedì 28 settembre 2021

NON CHIUDIAMOCI IN UN NIDO

 * Capita di tutto: nel Vangelo di Giovanni un gruppo di discepoli  hanno visto un uomo che scacciava i demoni nel nome del Signore e glielo hanno impedito perchè "non era dei loro". Gesù, interviene, li invita a non ostacolare chi opera per il bene perchè concorre a realizzare il progetto di Dio. (Mc 9,38-41ss) Poi ammonisce che invece di dividere le persone in buone o cattive, siamo tutti chiamti a vigilare sul nostro cuore perchè non ci succeda di cedere al male e dare scandalo agli altri... 

Le parole di Gesù svelano una tentazione quella di chiusura. E' opera del Diavolo! E' lui che insinua spesso sospetti per dividere. A volte anche noi invece di essere comunità umili e aperte possiamo dare l'impressione di fare i primi della classe e tenere gli altri a distanza, invece di camminare insieme  esimiamo  a nostra patente "io sono credente","io sono cattolico"...Chiediamo la grazia di superare la tentazione di catalogare e giudicare gli altri o di escuderli addirittura...

* E poi nel Vangelo c'è  l'esortazione di Gesù  di essere attenti a noi stessi , non essere indulgenti verso di noi   e inflessibili verso gli altri, e ci esorta a non scendere a patti col male: se qualcosa è motivo di scandalo:" Taglialo subito!". Gesù è radicale in questo  per il nostro bene! Ogni taglio  e ogni potatura è per il nostro bene, crescere meglio e portare frutton nell'amore. Chiediamoci: che cosa c'è in me che contrasta col Vangelo?...

= Preghiamo la Vergine Immacolata che ci aiuti ad esser accoglienti verso gli altri e vigilanti sua noi stessi =

 

lunedì 27 settembre 2021

NOI E I POVERI (pensieri di san Vincenzo de' Paoli)

 * Non dobbiamo regolare il nostro atteggiamento verso i poveri, da ciò che appare esternamente in essi e nemmeno   secondo le loro qualità interiori. Dobbiamo considerarli al lume della fede. Il Figlio di Dio ha voluto essere povero, essere rappresentato dai poveri. Nella sua passione non aveva quasi la figura di uomo, appariva un folle davanti ai gentili, scandalo per i giudei, eppure dice: " Mi ha mandato per annunciare un lieto annuncio ai poveri (Lc 4,18) 

* Come ha fatto Gesù: curare i poveri, consolarli, soccorreli, raccomandarli...Egli stesso volle nascere povero, ricevere nella sua compagnia i poveri, servire i poveri, mettersi al posto dei poveri fino a dire che il bene o il male che noi fareno ai poveri lo terrà come fatto alla sua persona divina. Dio ama i poveri e per conseguenza ama quelli che amano i poveri e abbiamo da sperare che per amore di poveri Dio amerà anche noi.

* Non dobbiamo preocuparci e credere di avere sbagliato se per servzio ai poveri abbiamo tralasciato l'ìrazione. Non è lasciare Dio quando si alscia Dio per l'orazione che è un opera di Dio...la carità è superiore a tutte le regole e tutto deve riferirsi ad essa..Tutti quelli che ameranno i poveri in vita non avranno alcun timaare della morte. Serviamo dunque con rinnovato amore i poveri e cerchiamo i più abbandonati. Essi sono i nostri signori e padroni...

= Sono pensieri dalle "Lettere spirituali" di san Vincenzo de' Paoli, sacerdote, da lui prendo nome le nostre "san Vincenzo" =

 




domenica 26 settembre 2021

PER RICORDARE LA PAROLA DI DIO di oggi

 * Elia in fuga è stanco e abbattuto nel suo spirito, siede sotto un ginestro e non vorrebbe rialzarsi più. Ma al su fianco appare una focaccia di pane e un po' di olio che per due volte gli intima di mangiare e bere. L'obbedienza lo salverà dalla morte, perchè quel cibo, dono dall'alto, gli permetterà di giungere al monte di Dio. (1Re 19,4-8)

* Il racconto dell'istituzione dell'Eucaristia è sotto il segno dell'obbedienza. Ai gesti e alla parole di Gesù segue il comando:  " Fate questo in memoria di me." Celebrare l'Eucaristia è fare, nell'obbedienza di fede, ciò che Gesù ha fatto riconocendo, nel rito che compiamo,l'annuncio - in forma sacramentale - della sua morte di croce "finchè egli venga"  (1Cor 11,23-2

* Di fronte a Gesù si danno due atteggiamenti antitetici: la mormorazione dell'incredulità e il riconoscimento della fede. Chi mormora trova scandalosa la proposta di Gesù di "venire dal cielo" ( da Dio ) e rifliuta di considerare che egli possa farsi pane da mangiare.Chi riconosce, accetta la sua origine celeste e si dispone ad accoglierlo "il pane della vita"            (Gv 6,41-51)

= Tre punti per rucordarci: la strada della vita - il cibo della vita - essere una compagnia che accoglie "il pane della vita" =

sabato 25 settembre 2021

ANCHE SULLA PROPRIA STRADA INCONTRI DIO

 * La sorpresa di trovare Dio sulla propria strada:noi ce ne andiamo, spesso delusi dal mondo dalla società, ma improvvisamente un gesto apre nuovo prospettive e la vita cambia rotta. Fu questa l'esperienza dei due discepoli di Emmaus, che sul fare della sera se ne andavano da Gerusalemme, la città che aveva loro mostrato un futuro diverso. Il Maestro era morto,e ora tutto sarebbe tornato come prima... 

* Quando uno straniero si avvicinò chiedendo loro di cosa stessero parlando, Cleofa si stupì che quell'uomo non avesse ancora sentito della morte  di Gesù...e fu a questo punto che il viandante cominciò a spiegare loro le Scritture. I due discepoli non se ne rendevano conto, ma quell'uomo stava già toccando i loro cuori...

*  Decisero quindi di invitarlo a fermarsi e, una volta a tavola, fu nel gesto di spezzare il pane che i due riconobbero Gesù risorto e vivo, lì in mezzo a loro. E la loro sorpresa si trasformò subito nel desiderio di condividere con gli altri con gli altri quell'eperienza: ecco cosa succede a chi incontra Dio sula propria strada...

= Mi stupirei se sentissi parlare di Dio, a chi cammina sulla strada...ma quelli che non cammina sulla strada parlano di Dio, in casa, al lavoro, tra amici...con se stessi ?...


venerdì 24 settembre 2021

UNA CHIESA CON LE PORTE APERTE

   





 *Oggi noi cristiani,in Europa,abbiamo la tentazione di starcene comodi nelle nostre strutture, nelle nostre case, nelle nostre chiese,nelle sicurezze date dalle tradizioni, mentre i templi si suotano e Gesù viene sempre più dimenticato. Aiutiamo l'Europa di oggi, malata di stanchezza, a ritrovare il volto sempre giovane di Gesù e della sua sposa. E sul piano politico smettiamo di accontentarci di un presente tranquillo e lavoriamo invece per l'avvenire...

C'è bisogno di costruire la casa comune europea con una visione lungimirante, segnando come i "padri Fondatori" la casa europea sonostate così costruite le mura della casa europea per poterla rinsaldare. Il cemento per tenere insieme tutto questo è la carità; la mancanza ci carità causa l'infelcità, perchè solo l'amore scalda il cuore...Na anche lavorare perchèla Chiesa abbia sempre le porte aperte a tutti e nessuno cerchi solo...di concentrarsi a guardare le serrature...

* Il compito della nuova evangelizzzione è sempre attuale. Ci sono da avvicinare tutti colorno che non hanno perchè sottoposti alla dittatura del consumismo, leggera ma soffocante...Il vero programma del cristiano è il Vangelo, se i cristiani anzichè la gioia del Vangelo ripropongono schemi religiosi logori, inellettualisti e moralistici, la gente non vede il buon Pastore; non possiamo che dare tutto noi stessi perchè si veda l'intramontabile bellezza di Gesù...