martedì 6 settembre 2011

NON E' PER I SANI

Forse avrai letto o sentito ( non dalla TV italiane ) che in Italia, ad Ancona, c'è il Congresso Eucaristico Nazionale dal tema: "Signore, dove andremo!"
Sono giornate di riflessione sulla presenza di Gesù, vivo e risorto , nel Pane consacrato durante la Cena del Signore (Messa) e di adorazione davanti a questa Presenza; in due chiese di Ancona c'è giorno e notte questa possibilità.
Forse ne parleranno Domenica quando arriverà il Papa!
E' triste questo silenzio, per me, ma rispecchia la mentalità indifferente e atea della nostra società interessata certamente di più alla cura e al cibo dei cani, dei gatti e ...agli animali ( se non sono zanzare da...uccidere!)
Invece Gesù è il Pane della vita.
Ma non è per quelli che sono già bravi e sanno anche il catechismo ( in parte). Sono sani!
E' per chi, come me, è debole, "malato", sbaglia spesso e perciò viene meno alla sua umanità .Non è sano!
Se desideri essere l'umano che Gesù propone allora cerchi almeno ogni domenica di "mangiare" questo Pane perchè "chi mangia di me vivrà di me...vivrà in eterno..." e, se è necessario, ti confessi come facevano i santi.
Prova e ...saprai dove andare perchè Gesù è la vita.

lunedì 5 settembre 2011

TROPPO BELLO ! TROPPO VERO!

"Forse che fine della vita è vivere?
Forse che i figli di Dio resteranno con piedi fermi su questa miserabile terra?
Non vivere, ma morire, non disgrossar la croce ma salirvi, e dare in letizia ciò che abbiamo.
Qui sta la gioia, la libertà, la grazia, la giovinezza eterna...
Che vale il mondo rispetto  alla vita?
E che vale la vita se non per essere data? "

Sono tra le espresioni più belle e stimolanti che spesso ripeto a me a chi incontro.
Nessun commento!
                              ( pag.179 "L'annuncio a Maria " di P Claudel - Rizzoli)

domenica 4 settembre 2011

CERCAVA DI VEDERLO

L'ho letto oggi nel Vangelo che diceva così di Erode di fronte a quello che sentiva dire di Gesù.
Una curiosità. E' sufficiente?
In questa settima di vacanza eravamo in tanti a Alleghe sotto il gruppo del Civetta e abbimo fatto qualche incontro su "famiglia, lavoro e festa". Proverò  a riprenderli .
Ma il punto di partenza non è  cercare di  sapere chi è Gesù ma di riconoscerlo come criterio e modello di vita: della vita personale e famigliare.
Per questo abbiamo iniziato a richiamarci  alla vita di Gesù , nella famiglia , a Nazaret.
La vita di un bambino, come tutti , che ha imparato nella realtà quotidiana cose volesse dire essere umani: avere fame, l'acqua al pozzo da andare a prendere, imparare a parlare, conoscere i contenuti e i gesti religiosi della sua famiglia e della tradizione dle suo popolo, l'amicizia con i coetanei e con la altre famiglie...e poi il lavoro e la ricerca della propria identità fino alle tentazioni nel deserto...
Ecco: "cerchiamo di vederlo" così Gesù : un uomo, che è come noi educato a vivere una cultura ( modo di pensare e vivere) , per vivere come Lui ,perchè sappiamo che dopo l'esperienza della morte è risorto.
E' il punto di partenza della tua vita personale e famigliare?

venerdì 26 agosto 2011

STAVA PREGANDO

" Dentro quel cassone, dentro quell'inferno, sentivo la sua spalla acconto alla mia.Tenevamo tutti e due la testa bassa. Mi sono girato verso di lui  perchè sta mormorando qualche cosa.
Stava pregando.
Sapeva che stava per morire, lo sentiva.
L'hanno trascinato giù: ricordo due raffiche alle spalle di un uomo inerme, lì, in piedi.
La prima l'ha costretto in ginocchio, le braccie in alto.
La secondo l'ha schinato a terra , a faccia in giù.
Mi sono sentito inutile, impotente: ho pensato con strana freddezza che sarebbe toccato a noi e invece..."
Così il giornalista di AVVENIRE Claudio Monici uno dei giornalisti italiani bloccati e rilasciati in Libia.
Ho riportato questa cronaca perchè ci aiuta a capire che cosa significa, nella vita quotidiana, camminare con Dio, come consapevolmente fanno tanti mussulmani.
E penso anche tanti cristiani.
Tu cosa pensi ?

                              NB riprenderò  a scrivere questo BLOG dopo il 4 Settembre

giovedì 25 agosto 2011

UNA IMMENSA CERTEZZA

E' forse l'opposto di quanto avviene oggi nella mente e nel cuore delle persone: nessuna certezza (all'infuori della morte come "buio") tutto è aleatorio, possibile, potrebbe...
Al Meeting di Rimini ( pressapoco si sa che cosa è: una manifestazione pubblica che si svolge nel quartiere della Fiera di questa città, promossa dal Movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione che con interventi di vari personaggio politici e no, con diverse mostre , mette a fuoco l'esigenza di una presenza  significativa dei cattolici nella società...) il tema di quest'anno è: " E l'esistenza diventa una immensa certezza"
Solo che l'inizio della certezza è là dove una persona comincia a porsi le domande, le domande fondamentali: chi sono? dove finisce la vita? come scegliere ?
Se una persona rischia di vivere  secondo le proprie intuizioni,convinzioni, si ritrova dentro un insieme di problemi senza risposta, e rimane senza certezze.
E' il percorso "naturale" di tutti. Per questo siamo nel...caos.
Cristo è venuto non per annulllare le domande del cuore umano ma offrirsi come risposta.
Se ci stai allora verifichi la verità di te, la certezza della tua appartenenza al Mistero/Padre e la certezza del Destino che ti attende, motivo del tuo agire quotidiano.
E' difficile '?

mercoledì 24 agosto 2011

COSA E' PER TE ?

Domanda semplice per ascoltare un giudizio e confrontarsi.
Sto leggendo un romanzo strano di Stefano Baldi "Sia fatta la tua volontà" ed. Rizzoli.

A un giovane, cui  hanno diagnosticato un cancro al polmone con qualche speranza per la kemio e forse anche per un trapianto, il dottore chiede: " Cosa è per te la morte?" 
Dopo aver pensato che nessuno gli avrebbe forse mai fatto la domanda che era invece il suo "tormento" quotidiano, il giovane risponde:
"...La morte è la mia compagna di viaggio da quando mi hanno comunicato che avevo il cancro.
Brutta. Me la vedo anche qui adesso, di fianco, a tirarmi la manica ogni volta che mi distraggo e penso che abbiano sbagliato e sia tutto normale.
La morte non ha una sola faccia...c'è la morte degli addii: quella che mi fa perdere tutte le cose e mi impedisce di avere un futuro...poi c'è la morte fisica quella che mi porterà presto o tardi a non essere più capace di respirare e mi soffocherà, di notte...
- Ma tu credi in Dio?
- Non ci ho mai creduto...ma adesso mia piacerebbe tanto..."
Tu come risponderesti ?

martedì 23 agosto 2011

Fino alle lacrime

Mi ha suggerito quessto Blog la testimonianza del Vescovo di Madrid che ha detto che ,durante questa GMG ,alcune volte "il Papa si è commosso fino alle lacrime".
In realtà in alcuni momenti , seguiti in diretta su Sat 2000, mi sono commosso anch'io. Pensavo per l'età!
Può darsi, perchè si è forse più sensibili alla "bellezza" della vita avvicinadosi l'incontro con la Bellezza: Dio.
E mi è venuto da pensare alle lacrime, al dono delle lacrime.
La spontaneità delle lacrime la conosciamo tutti in alcuni momenti di gioia o di dolore della vita, anche di...rabbia
Mi sono venute in mente anche le lacrime del Vangelo: la Maddalena che lavò con le lacrime i piedi di Gesù...Gesù che piange alla tomba di Lazzaro...Pietro che dopo avere rinnegato uscì fuori e pianse amaramente...e le lacrime di Gesù nel Getzemani...e possiamo pensare alle lacrime di Maria sotto la croce....
E ci sono anche le lacrime di chi amareggiato per i propri peccati...piange .
Diverse volte ho incontrato persone pentite "fino alle lacrime".
Io sinceramente in qualche occasione deluso per i miei limiti e i miei peccati; ma raramente.
Penso che il Signore veda l'amarezza del cuore anche se non si esprime quasi mai fino alle lacrime.