Durante una giornata,come oggi, accade che:
* mi reco all'Ospedale per trovare una persona operata...e incontri infermiere e
conoscenti che non vedevi da tempo...e il cuore sorride...
* incontro, a casa sua, una persona amica e la trovi piena di fili e macchinette per
provare continuamente la pressione perchè non va bene e il cuore si preoccupa...
* bussano..suonano alla porta in ore diverse almeno quattro persone con un
foglietto in mano dell'ospedale tutto sgualcito ( ha almeno un anno ) e ti chiedono
aiuto: uno per i bambini...uno per il gas tagliato...uno che si giustifica perchè è la
prima volta e ha fame...uno che parla e basta...e il cuore si...rompe
* poi scambio due parole con una mamma che non vedo più a Messa e mi dice che
va alla Chiesa Evangelica, che sono buoni e sorridenti, che poi è uguale, e che
adesso ha letto "tutta la Bibbia" e tante cose non si capiscono..e perchè abbiamo i
santi se "Gesù è l'unico mediatore" e perchè nella Bibbia i Comandamenti sono
scritti diversamente da come li abbiamo imparati noi ...e il cuore si stupisce...
e cerco di " rispondere" ma capisco che per ora il suo cuore è duro...
Ti ringrazio Signore di questi incontri che mi sollecitano sempre a ritrovare il tuo volto,
la tua Presenza e la concretezza della mia fede.
E i tuoi incontri oggi?
giovedì 23 agosto 2012
mercoledì 22 agosto 2012
PENSIERI AFRICANI
Ho raccolto alcuni di questi pensieri, proverbi popolari africani.
Te li scrivo per "allargare" la mia e tua sensibilità alla "sapienza" di altri popoli:
* "Là dove ci si ama, non scende mai la notte." (Costa d'Avorio)
* " L'amore è come la pioggerellina d'autunno:
cade piano ma fa strariapre i fiumi" (...Africa...)
* " La terra non ci è stata data dai nostrri antenati,
ma prestata per i nostri figli" (Kenia)
* " Chi vuole sul serio una cosa, trova una strada, gli altri... una scusa" (Congo)
* " L'abbondanza divide il villaggio più delle privazioni" (Sudan)
* " Il dolore è come un tesoro, lo si mostra solo agli amici" (Madagascar)
Te li scrivo per "allargare" la mia e tua sensibilità alla "sapienza" di altri popoli:
* "Là dove ci si ama, non scende mai la notte." (Costa d'Avorio)
* " L'amore è come la pioggerellina d'autunno:
cade piano ma fa strariapre i fiumi" (...Africa...)
* " La terra non ci è stata data dai nostrri antenati,
ma prestata per i nostri figli" (Kenia)
* " Chi vuole sul serio una cosa, trova una strada, gli altri... una scusa" (Congo)
* " L'abbondanza divide il villaggio più delle privazioni" (Sudan)
* " Il dolore è come un tesoro, lo si mostra solo agli amici" (Madagascar)
martedì 21 agosto 2012
LA BELLEZZA: PIU' IN LA'
La bellezza: cosa è?
Pensavo oggi a questa realtà scorrendo i titoli di un quotidiano.
Bellezza è il faticoso cammino che ti porta in cima a una montagna e lì ti abbandoni alla luce, al vento, al sole...alla catena dei monti attorno...
...mi sovviene in questo momento il tramonto sulle montagne dell' Asekrem in Algeria (Tamanrasset)...ma quanti altri!
Bellezza è il silenzio che percepisco a volte nella chiesa Gesù a Nazaret così bella e, a volte, illuminata dai colori delle vetrate attraversate dal sole...
Bellezza è la voce silenziosa del mare la sera su una spiaggia o uno scoglio deserto
o il grido impetuoso di un mare in tempesta...
Bellezza è il volto e il corpo armonioso di una donna che sorride e con uno sguardo dolce lascia intravedere la luminosità e la libertà del suo cuore e del suo spirito...
Ma tutte le immagini portano scritto: " più in là!" (Montale)
Perchè non c'è nulla che esaurisca fino in fondo il mio cuore, la mia mente, il mio sguardo...la bellezza che incontro sulla terra, anche nelle piccole cose quotidiane, mi rimanda sempre alla Bellezza che incontrerò.
O no?
Pensavo oggi a questa realtà scorrendo i titoli di un quotidiano.
Bellezza è il faticoso cammino che ti porta in cima a una montagna e lì ti abbandoni alla luce, al vento, al sole...alla catena dei monti attorno...
...mi sovviene in questo momento il tramonto sulle montagne dell' Asekrem in Algeria (Tamanrasset)...ma quanti altri!
Bellezza è il silenzio che percepisco a volte nella chiesa Gesù a Nazaret così bella e, a volte, illuminata dai colori delle vetrate attraversate dal sole...
Bellezza è la voce silenziosa del mare la sera su una spiaggia o uno scoglio deserto
o il grido impetuoso di un mare in tempesta...
Bellezza è il volto e il corpo armonioso di una donna che sorride e con uno sguardo dolce lascia intravedere la luminosità e la libertà del suo cuore e del suo spirito...
Ma tutte le immagini portano scritto: " più in là!" (Montale)
Perchè non c'è nulla che esaurisca fino in fondo il mio cuore, la mia mente, il mio sguardo...la bellezza che incontro sulla terra, anche nelle piccole cose quotidiane, mi rimanda sempre alla Bellezza che incontrerò.
O no?
lunedì 20 agosto 2012
A PALMA DI MAIORCA
Forse avrai desiderato andarci, forse ci sei stato, forse...ma certamento non sai che il "patrono" si dice, protettore cattolico, di questa isola é Raimondo Lullo!
L'ho citato ieri, Domenica, in predica come una persona che si è dedicata alla missione verso i musulmani: senza successo per quanto ne sappiamo.
Come san Franceso del resto!
Brevemente: è nato a Palma di Maiorca nel 1232, benestante, uomo di corte, sposo
con due figli, infedele e fortemente lussurioso...incontra un'immagine del
Crocefisso...e cambia vita!
Sistema con la ricchezza che aveva la famiglia e, come laico, prende
iniziative per riuscire a comunicare con il mondo arabo.
Per anni studia la lingua e la letteratura araba...ha fatto diversi viaggi
in Tunisia, Parigi...Roma...fondato una scuola per i musulmani...
perseguitato...torturato... alla fine ferito mortalmente...
Mercanti pietosi l'hanno portato a morire davanti alla sua isola.
Aveva più di ottanta anni.
Era un laico ( solo negli ultimi tempi si fece terziario francescano).
Anche per questo non ha mai trovato appoggio dalla Gerarchia della Chiesa.
Lo ha citato una volta il Papa Pio XI nella enciclica "Orientalium rerum".
Quando senti dire o pensi a Palma di Maiorca ricordati di lui o soprattutto a quanti laici, sconosciuti, nella Chiesa sono diventati santi e sono nella gioia
L'ho citato ieri, Domenica, in predica come una persona che si è dedicata alla missione verso i musulmani: senza successo per quanto ne sappiamo.
Come san Franceso del resto!
Brevemente: è nato a Palma di Maiorca nel 1232, benestante, uomo di corte, sposo
con due figli, infedele e fortemente lussurioso...incontra un'immagine del
Crocefisso...e cambia vita!
Sistema con la ricchezza che aveva la famiglia e, come laico, prende
iniziative per riuscire a comunicare con il mondo arabo.
Per anni studia la lingua e la letteratura araba...ha fatto diversi viaggi
in Tunisia, Parigi...Roma...fondato una scuola per i musulmani...
perseguitato...torturato... alla fine ferito mortalmente...
Mercanti pietosi l'hanno portato a morire davanti alla sua isola.
Aveva più di ottanta anni.
Era un laico ( solo negli ultimi tempi si fece terziario francescano).
Anche per questo non ha mai trovato appoggio dalla Gerarchia della Chiesa.
Lo ha citato una volta il Papa Pio XI nella enciclica "Orientalium rerum".
Quando senti dire o pensi a Palma di Maiorca ricordati di lui o soprattutto a quanti laici, sconosciuti, nella Chiesa sono diventati santi e sono nella gioia
domenica 19 agosto 2012
L' INFINITO PRESENTE NELL'UMANO
E' sempre sembrato assurdo eppure...
dico bellissima questa descrizione dell'Infinito presente nell'umano, di Charles Peguy.
Egli è sempre presente "...presso gli uomini.
Per quello che ne hanno fatto.
Per trent'anni in cui fu
carpentiere tra gli uomini.
Per quei tre anni in cui fu
una specie di predicatore tra gli uomini.
Quei tre giorni in cui fu
una vittima tra gli uomini,
in mezzo agli uomini.
Quelle notti in cui fu
un morto tra gli uomini.
In mezzo agli uomini morti.
Questi secoli e secoli
in cui è un'ostia tra gli uomini..."
dico bellissima questa descrizione dell'Infinito presente nell'umano, di Charles Peguy.
Egli è sempre presente "...presso gli uomini.
Per quello che ne hanno fatto.
Per trent'anni in cui fu
carpentiere tra gli uomini.
Per quei tre anni in cui fu
una specie di predicatore tra gli uomini.
Quei tre giorni in cui fu
una vittima tra gli uomini,
in mezzo agli uomini.
Quelle notti in cui fu
un morto tra gli uomini.
In mezzo agli uomini morti.
Questi secoli e secoli
in cui è un'ostia tra gli uomini..."
sabato 18 agosto 2012
UMANO E INFINITO
Come forse sai, comunque in bene o male ne parlano i giornali e anche in Tv, in questi giorni si volge il Meeting di Rimini ( sono più di trenta anni che si fa) con la partecipazione di tanta gente che fa riferimento a CL, ma anche no.
Tra conferenze, mostre, spettacoli, cinema...ce n' è per tutti coloro che vogliono passare ore o giornate diverse...sempre nella calura estiva, quest'anno.
I temi trattati, da punti di osservazione diversi, riguardano "l'umano e l'Infinito"
Ovviamente c'è chi ha già detto che sono temi astratti.
E tu ?
Dico che l'umano sono le mie esigenze fondamentali di verità, giustizia, amore come pienezza e felicità.
Molto semplicemente dico che tra noi, "umani" , non si trovano adeguate ed esaurienti risposte: tanti tentativi ma nessuna completa soddisfazione.
Manca sempre qualcosa.
Ecco: le nostre fondamentali esigenze umane sono un grido all' Infinito.
Ma non un grido senza risposta. So che adesso
"... l'Infinito fluisce nel finito e oggi
il crocifisso appare e dispare ...(scrive Turoldo)
ma si farà ancora sera e poi mattino...
e nella tua luce vedremo ancora la luce..."
Tra conferenze, mostre, spettacoli, cinema...ce n' è per tutti coloro che vogliono passare ore o giornate diverse...sempre nella calura estiva, quest'anno.
I temi trattati, da punti di osservazione diversi, riguardano "l'umano e l'Infinito"
Ovviamente c'è chi ha già detto che sono temi astratti.
E tu ?
Dico che l'umano sono le mie esigenze fondamentali di verità, giustizia, amore come pienezza e felicità.
Molto semplicemente dico che tra noi, "umani" , non si trovano adeguate ed esaurienti risposte: tanti tentativi ma nessuna completa soddisfazione.
Manca sempre qualcosa.
Ecco: le nostre fondamentali esigenze umane sono un grido all' Infinito.
Ma non un grido senza risposta. So che adesso
"... l'Infinito fluisce nel finito e oggi
il crocifisso appare e dispare ...(scrive Turoldo)
ma si farà ancora sera e poi mattino...
e nella tua luce vedremo ancora la luce..."
venerdì 17 agosto 2012
MASSIMILIANO
E' nato in Polonia nel 1894.
Ancora giovane desiderò seguire Gesù, entrò tra i francescani, e fu ordinato sacerdote nel 1918. Era molto devoto della Madonna e riuscì a fondare la "Milizia di Maria Immacolata": persone di ogni categoria che pregavano e veneravano la Madonna, proponendo a tutti di aggregarsi a questa "Milizia...". Un "Movimento" diremmo oggi.
Partì missionario in Giappone e cercò di propagare con la parola e con la stampa
la proposta alla vita che è Gesù presente nella Chiesa.
Quando, dopo qualche anno, rientrò in patria, continuò la sua attività: annunciatore
del Vangelo e devoto della Madonna.
Fu deportato a Auschwitz e offrì la sua vita in cambio di quella di un compagno di prigionia che per punizione, per vendicarsi per una fuga, stavano fucilando con altri.
Morì nel Bunker della fame ( ho visitato questo luogo...terribile!) nel 1941.
Oggi la Liturgia ricorda san Massimiliano Maria Kolbe.
Sono \contento di essere nella Chiesa in compagnia di gente così, nonostante i miei limiti, e spero la sia anche tu.
Ancora giovane desiderò seguire Gesù, entrò tra i francescani, e fu ordinato sacerdote nel 1918. Era molto devoto della Madonna e riuscì a fondare la "Milizia di Maria Immacolata": persone di ogni categoria che pregavano e veneravano la Madonna, proponendo a tutti di aggregarsi a questa "Milizia...". Un "Movimento" diremmo oggi.
Partì missionario in Giappone e cercò di propagare con la parola e con la stampa
la proposta alla vita che è Gesù presente nella Chiesa.
Quando, dopo qualche anno, rientrò in patria, continuò la sua attività: annunciatore
del Vangelo e devoto della Madonna.
Fu deportato a Auschwitz e offrì la sua vita in cambio di quella di un compagno di prigionia che per punizione, per vendicarsi per una fuga, stavano fucilando con altri.
Morì nel Bunker della fame ( ho visitato questo luogo...terribile!) nel 1941.
Oggi la Liturgia ricorda san Massimiliano Maria Kolbe.
Sono \contento di essere nella Chiesa in compagnia di gente così, nonostante i miei limiti, e spero la sia anche tu.
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