domenica 9 settembre 2012

NON VOLETE LA VITA

Sembra impossibile ma dice proprio così: " Non volete venire a me per avere la vita."
E' una pretesa questa del "Figlio dell'uomo" eppure porta tre testimonianze a coloro che lo volevano accusare di non seguire la regola del Sabato ebraico:
- la testimonianza del Battista
- le opere compiute (i miracoli)
- le sacre Scritture
     Se vogliamo fare sentire vicino alle persone che incontriamo "Dio" ( come scrive     
     nella sua prima lettera pastorale il Vescovo di Milano "Alla scoperta del
     Dio vicino"), lo possiamo fare se la nostra vita ne dà testimonianza ad esempio
     pregando in famiglia, se nostre opere fanno intuire il miracolo della presenza di Gesù
     perchè viviamo la comunità della Chiesa ( non se andiamo in chiesa ), se la lettura
    delle sacre Scritture e  in particolare del Vangelo sono il nostro "pane quotidiano".
Capisco perchè vivo in una società violenta e spesso omicida, perchè a volte mi sembra di avere parlato inutilmente...
     Ma mi rimetto, come scrivevo ieri, dentro il Cuore del Crocefisso (rileggi) e da lì
     amo la fatica mia e di tanti per...volere salire il monte che dà la vita.
     Come mi ama Gesù!

sabato 8 settembre 2012

LA "SINDROME DEL PENDOLO"

NB  da oggi non assicuro il Blog tutti i giorni perchè il computer è irregolare!!!

Era in Kenya nel lontano 1985.
Aveva visitato le "missioni" ...e aveva notato che l'atteggiamento di quei missionari era duplice: un senso di amarezza e di delusione perchè non vedevano nessun esito del loro lavoro che pur cercava di essere condiscendente alla cultura locale e perciò ritornare ad essere rigidi su tutti i principi, con "il Vangelo allo stato puro".
Ma mantenere questa posizione di rigidità...non rendeva allora "il pendolo" : si tornava ad essere permissivi, pazienti, libertari...Ora da una parte,ora dall'altra...
Anch'io spesso ho fatto così!
     Quale è posizione dell'equilibrio evangelico?
     Non certo a metà strada tra rigidezza e permissità.
L'unico luogo in cui mettersi per non ammalarsi della sindrome del pendolo è
sul Golgota, più precisamente sulla Croce, più ancora, nel cuore trafitto di Cristo.
Dalla fessura procurata dalla lancia osservate la vostra gente...sono forse alle falde del monte o appena all'inizio del pendio...concedete loro di salire come possono, aiutateli a rialzarsi se cadono, ma non facciano mai il percorso a ritroso che li allontani dal quel cuore, da quell'amore...che muove ogni cosa!
Così disse Carlo Maria Martini.
Serve anche a me, a te a chi vuole educare!

venerdì 7 settembre 2012

NATA A CRESCENZAGO

Nel 1867 quando è nata, Crescenzago era un paese della periferia Nord Est di Milano: adesso c'è ancora l'edifico che era il Comune; io confino con parrocchia che ho iniziato 22 anni fa: per questo ho sentito parlare di Eugenia Picco che è nata qui
     Mi stupisce la durezza della sua infanzia e giovinezza: un  padre cieco e concertista alla Scala sempre in tournèe, la mamma dedita alla "bella vita" la lasciava alla nonna...si risposò con un tipo che molestava sessualmente la ragazzina Eugenia ...che si illuse per  un innamoramento  poco più che adolescenziale...finito nel nulla.
     Nessuno le aveva mai parlto di "Dio"!
A venti anni, entrata in sant'Ambrogio, nel silenzio, intuì il Mistero fatto presente sulla terra, in Gesù: capì che come Lui doveva amare gli altri.
Entrò nella Congregazione delle Piccole figlie dei Cuori di Gesù e Maria: vi rimase 35 anni insegnando musica, canto, francese.
Divenne anche superiora di questo gruppo di suore.
E' stata fatta recentemente Beata.
Ho voluto ricordartela stupito, come spesso mi capita, della bellezza della Chiesa,
nella quale hanno vissuto e vivono tante persone così !
nb NON SO QUANDO RIPRENDERO' A SCRIVERE PERCHE' IL 
    COMPUTER FUNZIONA A STENTO...MI SPIACE MOLTO

giovedì 6 settembre 2012

SENZA STANCARSI

Quasi tutto quello che facciamo...ci stanca a un certo punto.
Ma nel libro più diffuso nel mondo...il Vangelo, ci è detto di pregare senza stancarci.
A questo punto forse hai già finito di leggermi!
Ma ieri il Papa ha invitato a pregare intensamente Gesù.
Pregare Gesù significa pensare a Lui, in silenzio, magari davanti al tabernacolo dove Lui è presente, ricordare quello che ha detto, ha fatto, l'ultima parola che ho ascoltato... m Domenica scorsa a Messa, raccontargli di me, del mondo...
Ti scrivo questa preghiera che ho recitato oggi dal Breviario:
     " Estendi Signore Gesù, a tutto il mondo,
       il Regno di giustizia e di pace che ci hai preparato;
       in Te pace vera e dolcissima sarà donata a tutti,
       i poveri troveranno giustizia,
       saranno consolati gli afflitti
       e tutti i popoli della terra saranno in Te benedetti,
       e un giorno saremo tutti con Te
       che vivi e regni con il Padre e con lo Spirito Santo
       per tutti i secoli. Amen ! "
E' per aiutarci a pregare sempre...almeno mattino e sera!!!

mercoledì 5 settembre 2012

SI CHIAMAVA AGNESE

Oggi abbiamo celebrato  la festa di liturgica della Beata Madre Teresa di Calcutta.
Tante cose forse conosci di lei.
Prima di entrare nella vita religiosa in una Congregazione destinata alle missioni, la mamma la chiamava Agnese, il nome dato al santo Battesimo.
E a diciotto anni quando espresse desiderio di farsi  religiosa, la mamma le disse:
" Va pure, ma cerca di darti totalmente a Gesù e metti la tua mano nella sua
   per tutto il tuo cammino"
Quando uscendo dall'Ospedale, in India, dove era in servizio con le sue consorelle incontrò per strada una donna col volto corroso dagli insetti, povera, la abbracciò e chiese che fosse ricoverata.
La sua richesta venne rifiutata perchè "era una donna povera".
     Dopo un periodo di preghiera e confronto e consiglio, ottenne il permesso di uscire
    dalla sua Congregazione e iniziò, con l'abito bianco dei poveri, in India, e una striscia
    azzurra per ricordare la Madonna, un nuovo cammino, vagando per le strade mano
    mano insieme ad altre compagne, chinandosi suoi poveri che incontravano...
    Oggi le suore di Madre Teresa sono migliaia in tutto il mondo e...
    pregano almeno un'ora davanti al Santissimo prima di servire Gesù nei poveri!
Scrisse: " La mia comunità sono i poveri, il mio tetto è quello dei poveri...di quelli
               che cadono per le strade sapendo che stanno per morire mentre i vivi
               vedono e passano oltre, di quelli che non sono più capaci di piangere
               perchè non hanno più lacrime..."
Ho molto da imparare e forse anche tu!

martedì 4 settembre 2012

LAMPADA E LUCE LA TUA PAROLA

Sulla mia tomba vorrei fosse scritto semplicemente "sacerdote".
Anche se indegnamente, penso sia tutto. ( Anche sulla scatoletta delle ceneri...).
Sulla tomba di Carlo Maria Martini invece è scritto:
" Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".
Sulla tua invece?
In attesa vorrei che il contenuto della mia preghiera e, spero, della tua sia questo:
" Ti chiediamo, Signore, che Tu faccia di noi acqua sorgiva per gli altri,
   pane spezzato per i fratelli, luce per coloro che camminano nelle tenebre,
   vita per coloro che brancolano nelle ombre di morte...
   Signore sii Tu la vita del mondo...
   Noi, insieme, cammineremo verso di Te, porteremo la tua croce...
   E insieme con Te cammineremo verso la Gerusalemme celeste, verso il Padre."
Pregare è domandare, con il desiderio di essere .
Così ha pregato un giorno, il 29 marzo 1980, Carlo Maria Martini.

lunedì 3 settembre 2012

TU MI CHIAMI

Sono stato in Duomo ai funerali del Card. Carlo Maria Martini e mi sono commosso per  i moltissimo sacerdoti presenti, per chi ha ricordato il suo "motto" episcopale: "Pro veritate adversa diligere"  ("per la verità accettarre ogni difficoltà"), per il ricordo di quanto diceva sulla morte e l'attesa dell'Incontro.
Hanno cantato questo canto: le parole sono sue.
     "Signore, Ti ringrazio
      perchè adesso Tu mi chiami,
      perchè la chiamata del Battesimo
      è a stare con Te,
      perchè Tu con la vita della Chiesa,
      mi chiami a lasciarmi prendere da Te!
      Signore,
     di che cosa ho ancora paura?
     Che cosa desidero,
     che cosa devo superare,
     quali sono le difficoltà che mi spaventano?
     Signore, donami il gusto
     di stare un poco in silenzio con Te!"
E' il desiderio che Gesù colmi la mia, la tua, la nostra vita.
Per sempre!