lunedì 7 novembre 2022

PENSIERI SUI SOGNI

 *  Non confondete la felicità con il divano...Un divano che ci auti a stare comodi tranquilli, che ci fa stare chiusi in incasa , ben tranquilli e ben sicuri, senza affaticarci nè preoccuparci. " La divano  felicità" è probabilmente  la paralisi silenziosa che può rovinare di più la gioventù ...

* La giovinezza non è passività, ma sforzo tenace per raggingere mete importani, anche se costa, non è chiudere gli occhi alle difficoltà, ma rifiutare i compromessi e la mediocità, non è evasione o fuga, ma impegno di solidarietà con tutti, particolarmente con i più deboli ...

* Siamo disposti a ascoltare Gesù e cambiare qualcosa di noi stessi? Ognuno ci pensi e rifletta dento di sè, nel proprio cuore. Sono disposto a fare miei i sogni di Gesù?  Oppure ho paura che i suoi sogni possano disturbare i miei? E quale è il sogno di Gesù? Il sogno di Gesù è quello che nei Vangeli è chiamato il regno di Dio...

                                                                                           

domenica 6 novembre 2022

LA PAROLA di DIO : CRISTO RE DELL' UNIVERSO

 * Accanto al vegliardo che siede su un trono di fuoco giunge colui che"simile a un figlio dell'uomo"  è servito da una moltitudine delle genti ed esercita un potere "che non finirà mai".      In una visione ancora confusa, notturna si annuncia la regalità universale di Gesù Cristo assiso alla destra del Padre...(Dn 7,9-10.13-14)

* Risorgendo dai morti Cristo ha ricevuto dal Padre il potere di combattere e vincere tutti i nemici del regno di Dio,l'ultimo dei quali, il più irriducibile è la morte. Così l'umantà, per natura destinata alla morte, in Cristo è data la sicura speranza della risurrezione per fare parte di quel Regno che egli consegnerà al Padre...(15,20-26.28)

* La regalità di Cristo si esercita anche nel giudizio. Seduto "sul trono della sua gloria" veglierà al vita di ogni persona con il metro della carità.Benedirà coloro che hanno amato il prossimo e li accoglierà nel suo regno eterno; maledirà coloro che hanno chiuso il loro cuore alle necessità degli altri e li allontanerà per sempre dal suo regno...(Mt 25, 31-46)

sabato 5 novembre 2022

PENSIERI DI PAPA FRANCESCO: I SOGNI

* Non avere paura di sognare, soprattuttto sogna! Sogna un mondo che ancora non si vede, ma che certo arriverà. Ls speranza ci porta a credere all'esistenza di una creazione che si estende fino al compimento definitivo, quando Dio sarà tutto in tutti. Gli uomini/donne capaci di immaginare,  hanno regalato scoperte scientifiche...hanno solcato gli oceani, calcato terre " nuove"...

* Vivere non vivacchiare! E' brutto vedere un giovane fermo, che vive come un vegetale. A me danno tanta tristezza i giovani che vanno in pensione giovani. Sì, sono invecchiati presto! Non siate giovani smidollati, " fin qui, ma non di più", nè sì nè no, non vogliamo giovani che vivono stanchi con la faccia annoiata...

* Vogliamo giovani forti, con speranza. Perchè? Perchè conoscono Dio, conoscono Gesù, hanno un cuore libero. Però per questo ci vuole sacrificio, bisogna andare contro corrente.                    Gesù non dice: " Beati quelli che se   la passano bene ", ma dice:  "Beati quelli che hanno la capacità di affiggersi per il dolore degli altri".

venerdì 4 novembre 2022

SAN CARLO BORROMEO PATRONO DI MILANO

* Carlo Borromeo Patrono di Milano.Nacque ad Arona nel 1538 da una nobile famiglia. Ricevuta un'accurata formazione giuridica presso l'università di Pavia, da Pio IV, suo zio materno fu chiamato a Roma, dove fu nominato cardinale e poco dopo arcivesovo di Milano. Primo collaboratore del papa, ebbe gran parte nell'ultimo svolgimento e nella conclusione del Concilio di Trento (I563)... 

* Raggiunta la sua sede episcopale si consarò totalmente alla missione pastorale... Diede a tutti esempio di intensa preghiera, di dedizione ai suoi doveri e ammirevole penitenza.  Attese con straordinaria energia all'opera della riforma celebrando diversi concili provinciali e numerosi  sinodi visitando con assiduità la sua immensa Diocesi, istituendo i seminari per la formazione del il clero e riconducendo le famiglie religiose alla giusta disciplina...

* Uomo di grande costanza e schivo di onori difese confermezza i diritti e la libertà della Chiesa. Durante la peste organizzò l'assistenza ai malati e l'amministrazione dei sacramenti, e giunse a spogliare di suppelletili la sua casa per dare sollievo agli indigenti. Debilitato dalle fatiche e dalle mortificazioni, fu colpito dalla febbre mentre si trovava nella solitudine orante del Sacro monte di Varallo e trasportato a Milano, morì il 3 Novembre 1584...

    = Preghiamo il Patrono di Milano, san Carlo, che ci aiuti a diventare santi...dove siamo...=

giovedì 3 novembre 2022

SI PIEGO' SULLE FERITE DEGLI ULTIMI

 * Da emarginato a padre amorevole per gli emargnati. San Martino de Porres è icona del Vangelo che si fa carne e si prende cura degli ultimi. Nato a Lima nel 1579 era figlio di un aristocratico spagnolo che non vorre riconoscerlo subito perchè la madre era un ex schiava nera. Quando il padre venne nominato governatore di Panama, Martino fu lasciato alla madre  per farlo studiare...

* Allievo di un barbiere chirurgo, coltivava il sogno di entrare fra i Domenicani. Da mulatto fu accolto solo come terziario, con compiti umili. Quando i Domenicani compresero al sua profonda spiritualità lo accettarono nell' Ordine come come fratello cooperatore. Così Martino divenne per la sua nazione un testimone del Vangelo, ricercato come consigliere dal vicerè e dall'arcivescovo, ma quando i potenti andavano da lui lo trovavano circondato da poveri e da malati...

* Quando a Lima arrivò la peste curò da solo 60 confratelli. Fondò a Lima un collegio pe istruire i bambini poveri: il primo del nuovo mondo. Guarì anche l'Arcivescovo del Messico che avrebe voluto portarlo con sè, ma Martino rimase a Lima. Morì nel 1639.                                                    Dopo un lungo iter il 6 Maggio 1962 Giovanni XXIII lo ha canonizzato e nel 1966 Paolo VI  lo ha proclamato patrono dei barbieri e  dei parrucchieri...  

mercoledì 2 novembre 2022

da " TRATTATO SULLA MORTE " di sant'AMBROGIO

 * Dobbiamo riconoscere che anche la morte può essere un guadagno e la vita un castigo.            Anche san Paolo dice: " Per me vivere è Cristo e morire un guadagno "(Fil 1,21)                          E come ci si può trasformare completamente nel Cristo, che è spirito di vita, se non dopo la morte corporale ? Esercitiamoci, perciò, quotidianamente a morire ed esercitiamo in noi una sincera disponibilità alla morte. Sarà per l'anima un utile allenamento a vincere le cupidigie...

* A dire il vero la morte non era insita nella natura, ma divenne connaturale solo dopo.            Dio infatti non ha stabilito la morte da principio, ma la diede come rimedio. Fu per la condanna del primo peccato che cominciò la condizione miseranda del genere umano, nella fatica continua fra dolori e avversità; ma si doveva porre fine a questi mali...

* L'anima nostra dovrà uscire dalle strettezze di questa vita e muoversi verso l' eterno!...               Arrivarvi è proprio dei santi. Là canteremo a Dio quella lode, come dice la lettura profetica, che canteranno i celesti suonatori: " Grandi  e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente, giustie, veraci le tue vie o Re delle genti! Vedrranno e si prosteranno davanti a Te" (Ap 15,3)...

martedì 1 novembre 2022

Liturgia della Parola: TUTTI I SANTI per la SANTIFICAZIONE UNIVERSALE

 *La santità, che rifulge nei 134.000 che provengono dalla immensa moltitudine delle genti, è il sigillo divino che salva il mondo dalla devastazione. per questo i santi chiamati a partecipare al canto di lode e di adorazione che si eleva davanti al trono di Dio, sono amici e intercessori          dell'umanità...( Ap 7,2 - 4,9-14 )

* Nella vittoria pasquale di Cristo sul peccato e sulla morte, Dio ha rivelato tutto il suo amore per l'umanità. Accogliere Cristo significa fare esperienza dell'amore di Dio che più forte di ogni potere avverso. Ai santi non sono state risparmiate le tribulazioni, le angosce e le persecuzioni, ma nessuno ha potuto mai separarli dell'amore di Cristo...( Rm 8, 28-39 )

* Le beatitudini tratteggiano al vivo la figura di Gesù, figlio obbediente al Padre fino alla morte di croce. Povertà nello spirito e pianto di dolore, mitezza e misericordia, purezza di cuore, passione per la pace e giustizia, incomprensioni e persecuzioni sono anche gli ingredienti della santità cristiana, riconosciuta o nascosta che sia...( Mt 5,1-12a )