mercoledì 30 novembre 2011

SOLITUDINI

Ero un suo sostenitore ai tempi della rivolta di Praga e dei carri armati russi che sono entrati nella città per mettere "ordine" : Lucio Magri. Contestò l'atteggiamento del PCI che non disse niente contro la Russia e venne espulso dal partito. Ha avuto una passione politica che lo ha portato a ricercare altri "gruppi", e rifarne di nuovi...
Gli è morta la moglie...è rimasto solo...è andato da un medico amico a...darsi la morte.
Solitudine.
Domani 1 Dicembre la liturgia ci fa ricordare Charles de Foucauld.
E' morto ucciso casualmente da un ragazzino durante una razzia al suo eremo.
Da quando ha capito che c'era Dio, ha dato tutto a Lui. Ha vissuto in Algeria pregando a lungo, nel silenzio...e sperando continuamente che qualcuno si unisse a lui...invano.
Dopo la sua morte migliaia di persone uomini / donne cercano di vivere la sua spiritualità: Gesù a Nazaret... Jesus caritas.
Solitudine.
Edith Stein: un'ebrea, nata a Breslavia 1891, filosofa alla ricerca della verità, discepola di Husserl , insegna filosofia pura, casualmente legge gli "Esercizi spirituali" di sant'Ignazio, intuisce la verità del cristianesimo, si converte continua insegnare ma ...Dio è tutto: entra nel Carmelo per essere sola con il Crocifisso, e si chiamerà Benedetta della Croce...sarà deportata e morrà nel forno crematorio a Auschwitz.
E' proposta a tutta la Chiesa cattolica come esempio di vita: santa.
Solitudine

martedì 29 novembre 2011

IMPAZIENZA...QUASI QUOTIDIANA

Era venuto suonando alla porta: chissà come faceva a sapere il mio nome!
Voce...implorante, mi commuovo e gli dò un piccolo acconto per raggiungere l'aereo,aveva già il biglietto...ritornava a casa: in India?
Me lo ritrovo questa mattina: parte domani, vuole solo un bicchiere di acqua.
Allora lo faccio entrare e con l'acqua mi chiede ancora soldi, e  i calzini...e...
Lo spingo fuori...Mentre se ne va sento un insulto.
Lo rincorro e lo riprendo alla fermata dell'autobus con toni ...alti!
Mi dice che non è vero, l'insulto era diretto a lui!
Rientro in casa di corsa, faceva freddo...e mi metto a piangere gridando per tutte queste miserie e forse perchè l'avevo trattato male: certo potevo trattarlo  meglio: se era Gesù?
Prendo un paio di calzini dei miei, corro per raggiungerlo prima che arrivi l'autobus,
con i calzini gli dò anche cinque Euro...ne vorrebbe dieci...
Rimango sconsolato!
E' solo una piccola storia feriale . A te non capitano mai?

lunedì 28 novembre 2011

LA QUESTIONE DELLE QUESTIONI

Anche questa sera in una famiglia, si parlava di crisi di significato e di valori.
E' impressionante come si parli di tutto e si portino argomenti diversi, ma non si va alla radice della questione.
      La radice della questione è dare una rilevanza concreta alla "questione di Dio" e saper riconoscere che nella famiglia, nel lavoro, come nella politica e nell'economia, l'uomo/donna contemporanei hanno bisogno di vedere con i propri occhi e di toccare con mano come con Dio o senza Dio tutto cambia.
     Il problema è che la maggior parte dei "cristiani" ( battezzati italiani ) non hanno una fede solida, ma una fede data per scontata: non vivono la loro risposta alla domanda su  Dio,come conseguenza di un incontro fatto con chi ha il dono della fede, come è stato ad esempio per me, all'inizio della mia vita di adolescente, l'incontro con la fede vissuta dei miei genitori e in seguito con altre due o tre persone che vivevano la fede.
     Si dice: " Credo perchè me lo hanno detto, insegnato..."
     E questo anche nello stesso tessuto ecclesiale, i cattolici della Domenica,
     dove Dio non è il punto di riferimento centrale del proprio pensare e del proprio
     agire nelle scelte fondametali della vita.
     Fuguriamoci nelle scelte politiche ed economiche.
     La prima risposta alla grande sfida del nostro tempo sta nella profonda conversione
    del nostro cuore che con ragione riconosce di dipendere da Dio.
Sono proprio convinto di questo!
E ...lo ha detto anche...il Papa l'altro giorno, ma... non gli avevo telefonato!!!

domenica 27 novembre 2011

ACOLTATEMI VOI CHE SIETE IN CERCA

Non so sei in cerca di qualcuno o di qualche cosa, so che oggi mi sono state dette tre parole, immagini che penso possano essere di aiuto anche a te se sei vivo e cerchi risposte.
Se non hai domande e non cerchi risposte...sei come morto...Amen!
"guardate alla roccia... "
Mi da sicurezza:  la roccia è il guardarmi indietro e vedere chi mi dato e detto qualche indicazione per la vita. La roccia per me è la storia di quella umanità che è la Chiesa che mi ha raggiunto con i miei genitori: roccia per la vita!
" diffondete il profumo della sua conoscenza..."
Questo lo percepisco nelle parole e azioni e comportamenti di persone che hanno lasciato tutto per Gesù: penso alle persone, uomini e donne,nei monasteri.
So la durezza della loro vita, ma quando li incontri sorridono. E' un sorriso che nasce dal profondo del loro spirito che si è  abbandonato a chi dice: "Seguimi...!"
Seguendolo e rimanendo Lo conosci: la sua Parola è il profumo di Cristo.
" era la lampada che arde e risplende..."
E' la passione per la verità che mi affascina e mi fa ricercare nelle persone il senso, il motivo per cui fanno, agiscono, parlano.
Sentivo Venditti in una canzone nella quale diceva di guardare la realtà...per camminare verso la libertà. E' la verità che rende liberi . E la verità è data dalla realtà.
Roccia, profumo, lampada.
Tre parole oggi per me e per te, dalla Lituriga della 3° Domenica (Avvento Ambrosiano)

sabato 26 novembre 2011

SEI RESPONSABILE

Il succedersi di incontri e di problemi mi lascia questa sera un po' confuso e vuoto, soprattutto pensando ad amici che ho preparato al Matrimonio e ora sono li per lasciarsi; ma non ne vedo le ragioni di fede che giustifichino il gesto.
          "Tu sei responsabile di quelli che incontri..." dice il "Piccolo principe".
           Non mi sembra di essere come chi non ha detto nulla, prima,
           o di non essermi preoccupato .
Ho trovato questo pensiero di Bertolt Brecht: è negativo, ma lo riporto per richiamarmi e richiamarti alla responsabilità...di quelli che incontriamo:
      Prima deportarono i negri, ma questo non mi turbò, io non ero un negro.
 Dopo, deportarono  alcuni operai, ma io non ci feci caso: non ero un operaio.
      In seguito deportarono gli zingari, ma non ci badai più che tanto
      perchè io non sono uno zingaro.
Poi perseguitarono i disoccupati; siccome io il mio lavoro ce l'ho,
il fatto mi lasciò indifferente.
      In questo istante stanno portando via me, ma ora è troppo tardi.
      Non mi sono preoccupato di nessuno...nessuno si preoccupa di me.
Desidero preoccuparmi di quelli che incontro...
                                           anche se non si preoccuperanno di me.

venerdì 25 novembre 2011

IL SEME DI TUTTE LE COSE

E' una espressione del nostro, di noi milanesi, padre nella fede Ambrogio, che ho trovato in un libello, brillante come sempre,del Vescovo Giacomo Biffli , in pensione, dal titolo "Dodici digressioni di un italiano cardinale".
E' una definizione che Ambrogio dà di Gesù: "è il seme di tutte le cose".
Io ci credo, e, ragionando riuscirei anche a parlarne e portare gli argomenti "teologici"; ma, se guardo la realtà trovo:
* il nome di Gesù fino a ieri era nell'elenco di 2000 vocaboli proibiti negli sms del   
   Pakistan: come può essere "Seme" ?
* in India muore un bimbo ogni 20 ( dico venti) secondi e tu guardi i telegiornali 
   italiani che, dopo pochi giorni, non ti dicono niente dell'alluvione di Genova o
   Monterosso ecc.perchè devono parlare anche dei cani senza mantellina adesso che   
   fa freddo; e "il Seme" che dice : ama il prossimo tuo come te stesso?
* suono il campanello per portare le benedizione e dal di  dentro, se suono due volte, la
   voce : "non mi interessa!" Cosa può fare "il Seme"?
* ....
Sfoglio ? (si dice così ?) i titoli degli ultimi " libri" che ho sulla scrivania:
"L'altro siamo noi"
"Manca il respiro: un prete e un laico riflettono sulla Chiesa italiana".
" La prima generazione incredula: il difficile rapporto tra i giovani e la fede".
    Sono convinto che un seme, anche " il seme di tutte le cose" abbia bisogno di un 
    terreno nel quale restare.
    A cominciare dal mio e dal tuo cuore, dalla mia e dalla tua mente, dalla nostra vita.
    Ci sto, per proporlo a tutti coloro che incontro.

giovedì 24 novembre 2011

GERUSALEMME

"Gerusalemme oh! la mia gioia , noi sostammo alle tue porte..." si dovrebbe cantare più spesso!
Sono stato più volte in questa città, sempre commovente se cammini in essa,soprattutto nella città vecchia, percependo i passi e le parole di Gesù: lo senti... e io lo ringrazio perchè si è fatto incontrare anche da me e...sono rimasto, come i primi.
     E continuo a rimanerci nonostante, soprattutto per, le mie infedeltà, perchè solo lui
     mi avvolge con la sua Misericordia!
Sono stato questa sera e sentire la presentazione di un  viaggio di studio a Gerusalemme per il 5-10 Febbraio prossimi con la "Diomira travel", ascoltando un'ebrea, un esperto biblico cattolico, un mussulmano, tre religioni che hanno in Gerusalemme la città fondamento, inizio, riferimento della loro storia religiosa.
     Mi ha maggiormente convinto il giovane mussulmano, italiano, che sta facendo esperienze di vita insieme ad altri giovani cristiani e no...
E in questo clima ecumenico che condivido, vi riscrivo il mattutino di "Avvenire",oggi.
Un uomo venne da un famoso rabbino a consultarlo e rimase stupito perchè nella casa del rabbino c'erano solo libri, molti libri, un tavolo e una sedia.
" Dove sono i tuoi mobili?" , gli chiese. " E i tuoi dove sono ?" replicò il rabbino.
"Ma io sono qui solo di passaggio!"    " Anch'io!" concluse il rabbino.
     Gerusalemme segno della città che ci attende...dopo il breve passaggio terreno.