sabato 17 novembre 2018

SINODO GIOVANI: UNO SGUARDO ALLA CHIESA OGGI

* Le attività della pastorale giovanile. Si tratta di qualificare vocazionalmente la pastorale giovanile, considerando tutti i giovani come destinatari della pastorale vocazionale (la vita come vocazione).  
Insieme si sottolneato la necessità di sviluppare processi pastorali che portino alla vita adulta e inseriscano i giovani, crescendo, a un inserimento nella comunità cristiana.

* La giornata mondiale della gioventù e gli incontri nazionale e diocesani svolgono un ruolo importante nella vita di molti giovani, perchè offrono una esperienza viva di fede che li aiutano ad affrontare le sfide della vita e assumere responsabilmente un posto nella società e nella Chiesa.
Il fatto dei sacerdoti impegnati più nella gestione amministrativa che negli impegni pastorale è pure una difficoltà per una continuità di rapporti con i giovani.

* L'iniziazione alla vita cristiana diventano incontri di catechismo, ma non aiutano a viver la Chiesa parrocchiale  come luogo di comunione e come vera famiglia dei figli di Dio e termina con il sacramento della Cresima. E' urgente ripensare a fondo l'impostazione della catechesi e il legame tra trasmissione familiari e comunitaria della fede.

§ Per ora mi fermo come già indicato,(ma quasi nessuno fa un cenno "voce di uno che grida nel deserto" mi sembra a volte) e riprenderò a tappe dopo il Santo Natale di Gesù.

venerdì 16 novembre 2018

PER CAPIRE IL SINODO DEI GIOVANI: DIVERSITA'

* La composizione del Sinodo ha reso visibile la presenza e l'apporto delle diverse regioni del mondo:é la bellezza delll'essere Chiesa, ma anche le molte differenze: sono le differenze determinate  dalla struttura sociale e dalla disponibilità economica che separano soprattutto quanti vivono ai margini della società o nel mondo rurale che patiscono forme di esclusione o di scarto.

* Non si può dimenticare la differenza tra uomini e donne e la loro sensibilità particolare che può essere un ambito dove nascono forme di dominio o di esclusione anche nella Chiesa. La Bibbia presenta l'uomo e la donna come partner davanti a Dio. La relazione tra uomo e donna è poi compresa nei termini di una vocazione a vivere insieme nel dialogo,nella comunione e nella fecondità.
Alla loro alleanza, Dio ha affidato la Terra.

* E' anche segnalato il fatto che in contesti non occidentali la globalizzazione sradica i giovani dalle appartenenze culturali e religiose da cui provengono. Alcuni lo vivono come opportunità per purificarsi da una religiosità di abitudine per altri invece uno ostacolo alla trasmissione della fede. Nelle società secolari assistiamo anche a una riscoperta di Dio e della spiritualità e per la Chiesa, i cattolici quindi, è uno stimolo a ricuperare il dinamismo della fede e dell'annuncio.

§ A me sembrano spunti interessanti di riflessione che quasi mai facciamo. E a te?

giovedì 15 novembre 2018

GESU' CAMMINAVA CON LORO:CHI SONO OGGI, QUESTI LORO?

* Il Sinodo ha presente,visibilmente, l'apporto delle diverse regioni, popolazioni del mondo, evidenziando la bellezza di essere Chiesa universale; molte differenze quindi a livello culturale anche all'interno dello stesso paese; inoltre la fascia (dai  16 ai 29 anni) non rappresenta un insieme omogeneo, ma gruppi che vivono situazioni particolari sia per l'età non omogenea, sia per esperienze religiose e famigliari  diverse che hanno il loro rilievo nella trasmissione della fede...

* Di particolare rilevanza è la differenza relativa alle dinamiche demografiche tra i paesi di alta natalità in cui i giovani rappresentano una quota significativa e crescente della popolazone, e quelle in cui i peso dei giovani va riducendosi...

* Una ulteriore differenza deriva dalla storia che rende divesi i paesi: quelli di antica tradizione cristiana la cui cultura è portarice di una memoria da non disperdere, dai Paesi e Continenti segnati da altra tradizioni religiose in cui il cristianesimo è una presenza minoritaria e a volte recente.

* In altri territori poi le comunità cristiane e i giovani che ne fanno parte sono persequitati.

mercoledì 14 novembre 2018

CAMMINAVA E PARLAVA CON LORO....NOI?

* L' ascolto è l'incontro di due libertà ma richiede umiltà, pazienza, disponibilità a comprendere, l'impegno a elaborare nuove risposte. L'ascolto trasforma il cuore di coloro che lo vivono soprattutto quando su pone in docilità allo Spirito...La Chiesa attraverso l'ascolto entra nel movimento di Dio che nel Figlio viene incontro ad ogni essere umano.

* I giovani sono continuamente chiamati a compiere scelte che orientano la loro esistenza;  esprimono il desiderio di essere ascoltati, riconosciuti, accompagnati. Molti sperimentano come la loro voce non sia ritenuta interessante e utile in ambito sociale ed ecclesiale...si registra uan scarsa attenzione al loro grido in particolare a quello dei poveri e sofferenti...

* Non mancano nella Chiesa esperienze di accoglienza e ascolto...ma non sempre la Comunità ecclesiale rende evidente l'atteggiamento del Risorto  verso i due di Emmaus che prima di illuminarli a chiesto loro: " che cosa sono questi discorsi che stete facendo tra voi lungo il cammino?" Prevale invece la tendenza a fornire risposte e ricette pronte senza lasciar emergere le domande giovanili...

§ Sono più di 50 pagine non  riesco a sintetizzarle in tre giorni prima dell'Avvento ricorderò qualche punto e ci risentiremo eventualmente nel 2019...al termine del tempo Natalizio se il Signore vorrà...§

martedì 13 novembre 2018

DAL SINODO DEI GIOVANI: CAMMINAVA CON LORO

* Testo fondamentale è l'episodio dei Discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) per comprendere la missione ecclesiale in relazione alle giovani generazioni. I due discepoli si stanno allontanando da Gerusalemme e dalla comunità. Gesù percorre la strada con loro, li interroga, ascolta le loro giustificazioni...e accetta l'invito a restare con loro...

* Li ascolta: l'ascolto è un incontro di libertà che richiede umiltà, pazienza, disponibilità; non è solo una raccolta di informazioni, è la forma con cui Dio si rapporta con il suo popolo... Dio vede e ascolta. La Chiesa, attraverso l'ascolto entra nel movimento di Gesù/Dio che viene incontro ad ogni essere umano...ma ovviamente i giovani devono volerlo, accettarlo,ascoltarlo (aggiungo io)

* Mancano giovani che gridano il loro desiderio di essere ascoltati e adulti disposti ad ascoltare il loro grido...Non mancano iniziative ed esperienze...ma non sempre la comunità ecclesiale sa rendere evidente l'attegiamento del Risorto che prima di illuminarli con la sua parola, ha chiesto loro quali discorsi stessero facendo lungo il cammino...

§ Mi sembrano già evidenti alcune modalità di rapporto con i giovani...riprenderò ogni tanto la lettura del testo del Sinodo che mi hanno fatto avere anche se mi pare non proprio il definitivo.

lunedì 12 novembre 2018

TRE LIBRI TRE PENSIERI

*" Linferno " commentato da Franco Nembrini. Questo libro è dedicato alla gente, al nostro povero, grande popolo e in esso ai più semplici e ai più piccoli. a tutti quelli rimasti così vivi, da attendere ancora, fiduciosi che qualche cosa di nuovo e di grande poss accadere. Ai pochi che la Divina Commedia non l'hanno mai letta e ai molti che avevano giurato di non leggerla più.

* "Oltre la paura - lettere sul nostro presente inquieto" di Massimo Camisasca e Mattia Ferraresi.
Questo libro è nato da una corrispondenza reale; oggi non cè più tempo di scrivere lettere, ma cercare luce nel presente è difficile. Abbiamo cercato di trovare luce nella nebbia molto spessa dei  nostri giorni.Le luci ci sono, bisogna saperle riconoscere tenendo conto che siamo di due generazioni.

* " Le radici dell'anima " di Nardi. Sono la testimonianza e le confessioni del sacerdote lombardo, don Mazzolari, in un libro scritto da un suo parrocchiano. Maesstro di spiritualità don Primo esortava alla conversione che " non significa imboccare la strada perfetta, ma lasciare quella buia per percorrere quella luminosa della vita vera, la salvezza ".

§ Sono proposte che spero ti possano servire.

domenica 11 novembre 2018

DAL LEGNO DELLA CROCE, REGNA

§§ La solennità di oggi: Cristo Re, fu istituita nel 1935 da Pio XI  per fare argine al potere politico         del Comunismo, Nazismo, Fascismo che stava inglobando al mentalità di quasi tutti...§§

* Chi sono le presenza sotto la Croce, sotto il Crocefisso?

§ I soldati: deridono, offrono aceto, strappano le vesti e se le dividono, non hanno forse sentito nulla di Gesù ma si uniscono a quelli che  gridano...non sanno ragionare da soli...?
§ I due malfattori: uno non ha sentito nulla di Gesù e grida come sente dire dalla folla, l'altro riconosce il male che ha fatto, intuisce in Gesù che soffre una speranza e chiede: ricordati di me...
§ La dolcezza di Gesù e il silenzio sulle sue sofferenze, dice  "ho sete"  ma non accetta di bere l'aceto,
ha accanto la dolcezza di sua Mamma alla quale consegna, in Giovanni, tutti noi : "  Ecco tua Madre...ecco tuo figlio...

*  Spero che impariamo a contemplase spesso il Crocefisso che abbiamo in casa, e preghiamo comen faceva Charles de Foucauld: " La Tua Passione, ecco quello che devo meditare, tutti i tuoi gesti sono segno del tuo amore che devo fare miei, perchè Tu sei il Re dell'Universo e io sono tuo, tuo amico, e voglio vivere come Tu mi proponi...