lunedì 30 marzo 2020

GESU' CADE ANCORA

* Non tutte le Via  Crucis portano le stesse "stazioni"...ma come dice Isaia (53,7) "...era come un agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca..."
Manca ormai poco alla cima del Calvario, al luogo appensa fuori dalle mura della città, dove era già stato preparato lo spazio per la crocefissione.

* Un piccolo corteo segue il condannato. Tra loro la Madre, Giovanni, la Maddalena...i soldati romani...Gesù è sempre più prostato, ha oramai pochissime energie fisiche, una grande tensione anima il suo spirito: compiere fino in fondo quel cammino, quando dirà:" Tutto è compiuto..."In quest'ultima caduta la tradizione ci consegna questo anelito di Gesù di abbracciare la terra, di entrare dentro essa come il seme di una nuova creazione: accadrà con la discesa agli inferi...

* La storia degli uomini sta giungendo al suo compimento: nei secoli che verranno - come un attimo agli occhi di Dio -  vi sarà solo il tempo di accogliere o, Dio non voglia! , rifiutare il sacrificio di Gesù. Con il dono del suo Spirito egli ci rende partecipi e ci invita ad accolgiere la sua carità.

domenica 29 marzo 2020

VERSO LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA PASQUA

* Ci troviamo in una situazione certo non facile: il corona virus sta devastando tanta parte del mondo, delle nazioni del mondo occidentale. Si parla di questa parte della Terra ma non è difficile pensare a tutte quelle parti del mondo di cui non parla...per parlare di tanti che muoiono di fame o di violenze come ricordava ieri Papa Francesco

* In piccolo, la situazione del male possiamo rappresentarla, leggendo il Vangelo di oggi (Gv 11) nel dolore di due sorelle, Marta e Maria, per la morte del fratello Lazzaro. La differenza è che per la maggior parte del mondo non sorge, l'invocazione dolorosa, con una speranza soffocata che dice: Signore se tu fossi stato qui ...mio fratello non sarebbe morto...ma so che qualunque cosa chiederai a Dio te la concederà...

* E' difficile tra centinaia di barelle che girano per gli ospedali, fare emergere un grido di speranza così! Ma di fronte a Gesù commosso fino alle lacrime che " gridò a gran voce: Lazzaro vieni fuori!" mi sento di accogliere la conclusione del vescovo Delpini alla Messa di oggi nel Duomo deserto... 

" Alziamoci!  La terra non è un deserto, ma dovunque anche attraverso di noi possono spuntare fiori piccoli o grandi, colorati e profumati segno della nostra certezza che Gesù è risorto,lo celebreremo a Pasqua, ma è vivo, è presente nelle nostre famiglie che si vogliono bene, nel bacio che mandiamo  a un bambi, a un saluto che facciamo come stretta di mano, a chi ha solo lacrime...

sabato 28 marzo 2020

LA PREGHIERA DI GESU' CON GESU'

§ La Liturgia della Parola di domani, Domenica V di Quresima ci offre alcune considerazioni sulla         preghiera, in particolare il Vangelo, Gv 11.1-53 con l'episodio della Resurrezione di Lazzaro §

* Gesù quando vide piangere Maria, la sorella di Lazzaro...si commosse profondamente e davanti al sepolcro dove è stata tolta la pietra, alzando gli occhi al cielo (incontrando lo sguardo del Padre) disse: " Padre, ti rendo grazie perchè mi hai ascoltato, so che tu ascolti sempre...ma l'ho detto per la gente perchè credano che Tu mi hai mandato."

* Forse noi, davanti alla morte di persone care ci sentiamo di protestare dicendo, gridando al Padre: "Dio mio, Dio mio, perchè l'hai abbandonato? " come gli ebrei senza fiducia di fronte al mar Rosso (vedi prima lettura ) Gesù invece davanti al sepolcro, continua a chiamarlo "Padre..." e dice ti tendo Grazie perchè mi hai ascoltato .

* Ecco un punto di riflessione per tutti noi: ci rivolgiamo al Padre ma:  per ringraziarlo di avere ricevuto tutto: la vita, i genitori, la conoscenza, gli amici...e Gesù ringrazia il Padre prima ancora che Lazzaro si alzi per la vita ricevuta...Ecco come può essere anche la nostra preghiera. essere prima di tutto disponiile ad accogliere tutto ciò che Dio vorrà concederci...

* Per grazia siamo salvati, mediante la fede! (2° letura Ef 2, 4-10 )













venerdì 27 marzo 2020

COMPRENDERE E SOSTENERE IL DOLORE DEgLI ALTRI

* Nella settima stazione della Via  Crucis Gesù, sofferemte e caricato dalla croce, si accorge del dolore degli altri e consola:" Figlie di Gerusalemme non piangete su di me, ma su voi e suoi vostri figli"...Non è un rimprovero, ma in invito al pentimento, una suppplica al dono delle lacrime quelle vere, le lacrime della contrizione, che lavano gli occhi e il cuore...

* Noi siamo il legno secco di per sè destinato ad essere bruciato. Attraverso le lacrime che ci associano alla passione e resurrezione di Gesù siamo resi partecipi della sorte del "legno verde"
cui non si è riparmiata la morte, ma che infine rinascerà per non seccare più.

* O Dio che usi misericordia e non ira verso coloro che sperano in te, concedi a noi di piangere per i paccati commessi e di meritare le grazie della tua consolazione..."Ti saluto a Crore santa, che portasti il Redentor, glori, lode,onor si canta ogni lingua e ogni cuor."

§ E oggi alle 18 dalla piazza san Pietro deserta il Papa ci darà l'assoluzione plenaria, se è giunta l'ultima ora da vivere su questa terra, così saranno aperte le porte del Cielo § 

giovedì 26 marzo 2020

MILANO IMMOBILE ( di Marina Corradi )

* Negli ospedali c'è la battaglia, la linea di fuoco. Milano invece sembra una retrovia immobile, dove tutto si è fermato. La reclusione si è fatta più severa. Si esce davvero solo per la spesa o per il cane, e tutti con la mascherina...Questo necessario isolamento, ci è innaturale.

*Non abbracciare i figli, non fermarsi a chiaccherare con il vicino: andiamo tutti di fretta, a testa bassa e sguardo a terra. Il nemico è nell'aria. Ma è tanto angoscioso l'evitarsi e il silenzio nelle strade che mi domando come lo raggano i soli, i fragili,i più vecchi...La paura rende aggressivi, piccole liti sorgono nelle code davanti ai supermercati per un niente...

* E' così mesta la città trasfigurata che uscire è peggio che stare in casa. Passi davanti alle saracinesche calate. Il caffè dell'angolo è chiuso, il barbiere e il bar cinese dove si tenta la fortuna...
La mia città in questa giornata grigia  pare un cuore che sè fermato. Ma tornerà, vero? Domando alla strada deserta. Solo il mio cane mi guarda coi suoi dolci occhi nocciola.

mercoledì 25 marzo 2020

L'ANGELO DEL SIGNORE PORTO' L'ANNUNCIO A MARIA


* L'Angelo  Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazaret, a una vergine promessa sposa di un uomo, della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine se chiamava Maria.
La storia di  tutti è cominciata così: forse i nostri genitori si sono conosciuti e si amavano sentimentalmente, ma come Maria, potevano dire: " non conosco uomo...donna"

* Ma l'Angelo le disse : " non temere Maria hai trovato grazia presso Dio...ecco, concepirai un figlio,lo darai alla luce, lo chiamerai Gesù. Sarà grande...il suo Regno non avrà mai fine..." Mi piace
la concretezza di Maria:"Come avverrà questo, non conosco uomo..." Deve rompere la castità che aveva vissuto fino allora con Giuseppe...

* La spiegazione dell'Angelo: l'ombra dell'Altisimo ti coprira...anche Elisabetta tua parente ha concepito nella sua vecchiaia...  nulla è impossibile a Dio. Ecco la risposta di Maria può diventare esempio della nostre risposte  di fronte ai fatti soprattutto faticosi della nostra vita come la situazione attuale con la lunga fila di morti, ammalati o rimasti senza genitori,figli, consorti, amici...

* Diciamo tutti: " Ecco sono del Signore, avvenga per me secondo la tua  parola ! "



martedì 24 marzo 2020

LA LOTTA PER LA VITA : GESU' CADE LA SECONDA VOLTA

* Momenti  duri  questi giorni: il corona virus sta occupando l'Italia: è come il calice di Gesù nell'orto degli ulivi e il cammino sul calvario fatto di tanta sofferenza. La fede e la pietà popolare ricordano tre cadute di Gesù in questo doloroso cammino.
Gesù cade la seconda volta...

* Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo, perchè con la tua santa Croce hai redento il mondo. Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori dice Isaia 55,4. Gesù cade di nuovo sotto il peso della sofferenza, ma si rialza ancora e continua la su salita.

* Preghiamo:  Gesù fa che non ci scoraggiamo di fronte alle nostre ricadute, ma abbiamo al forza di rialzarci per continuare il cammino. Aiutaci anche a non avere paura della sofferenza. Rendici capaci di accoglierla per diventare più forti, più pazienti, più umili.  E fa che non perdiamo mai la speranza.