giovedì 14 novembre 2013

GENITORE 1 o GENITORE 2 ?

Non voglio certamente generalizzare:

* le quindicenni senza freni sono sempre esistite ma non erano tenute come "modello" della altre coetanee ma se ragazze sono alla deriva gli adulti dove sono?
* adulti/genitori come orchi che spingono le ragazzine tra le braccia di uomini privi di moralità: solo animali ! Da 500 a 600 le ragazzine adescate per quanto si conosca
* a Milano tre cinema a luci rosse sono stati riconvertiti in luoghi per incontro tra adulti e minorenni
* non esiste più "firma del padre, della madre" ma "genitore 1 o genitore 2 " perché la famiglia adesso si è allargata : importante si sappia chi è 1 o chi è 2...

Il Papa che tutti dicono bravo, simpatico... oggi al Quirinale ha detto:

" La chiesa continua a promuovere l'impegno di tutti per il sostegno della famiglia che è il luogo primario in cui si forma cresce l'essere umano...la famiglia ha bisogno di stabilità... e chiede di essere apprezzata, valorizzata e tutelata" 

Pensare e parlarne, sempre, e testimoniarlo cioè fare come Francesco dice!

mercoledì 13 novembre 2013

COME UN ARTIGIANO ?


*Affidiamoci come un bambino alle mani del suo papà...
* ...tutti dobbiamo passare per la morte ma non dalle mani del diavolo...ma dalle mani di chi ci ha creato dal fango, dalla terra...come  un artigiano...mani che non ci abbandonano...
*...mani che ci accarezzano nei momenti del dolore...mani che ci perdonano...mani piagate per amore: e questo, ci consola tanto...
* ...non immagino che ci possa dare uno schiaffo, rimproverarci si, ma mai, mai, ci ferisce. Ci accarezza, ci ha creato come un artigiano, sono mani piagate che ci accompagnano nella vita...

Sono espressioni di Francesco ieri mattina. 
Ma forse farei fatica a dirle alla signora che ho incontrato questa sera: sola, vedova, una figlia sposata e anche lei vedova, arrabbiata con quelli che vanno in chiesa perché...è andata una volta in chiesa ed erano lì e parlavano tra di loro...in chiesa non ci vado più...
Forse Papa Francesco l'avrebbe abbracciata e baciata; io non sono stato capace. l'ho salutata con il tentativo di una carezza:

martedì 12 novembre 2013

I N C O N T R I ?

Quando riesco in queste settimane farò qualche considerazione sulla visita alle famiglie per la Benedizione natalizia: ogni giorno da Lunedì a Venerdì dalle ore 18,45.

Suono ovviamente, e alla porta del primo appartamento che si apre, arriva una ragazzina tutta "pinczata" e "dipinta" che mi dice di essere in casa da sola e quindi non mi fa entrare. Penso che non vada alle "feste" accompagnata...dai genitori !

Normalmente mi hanno aperto, alcuni sorridenti, altri stupiti dicendo: " ah!..si accomodi !"
Due famiglie mi hanno offerto anche di sedere per riposare un momento; nessuno mi ha offerto da bere...Un fatto: quasi nessuno degli uomini incontrati sapeva bene l'Ave Maria e semplicemente mi...veniva dietro...
Una famiglia addolorata perché il figlio, che conviveva, ha avuto un bambino da sei mesi e adesso si vogliono...lasciare. Il così detto "amore" per il quale si sono messi insieme non serve, perché era "così detto": lo ripeterò finché potrò parlare...

Una famiglia mi ha aperto sorridente dicendomi di accomodarmi pure, ma loro non erano credenti. Quattro chiacchere cordiali  e una stretta di mano...

E' un pezzo dell'umanità che abita in questo quartiere. 
E' una "frontiera" come dice Francesco ?

lunedì 11 novembre 2013

VITA E MORTE

Sta leggendo un racconto, in un libro che avevo da anni, tutto ingiallito: non ricordo di averlo già letto. Narra di una paese, dove nessuno voleva morire: ma dove dopo due, tre cento anni...non ne potevano più di vivere...per la noia! Pensiamoci !

In poche ore, un tornado terribile, ha distrutto migliaia di uomini, donne, bambini...non  si sa ancora quanti, dispersi nel mare, sugli alberi della foresta, sotto le macerie...
Tutti avrebbero voluto vivere: terribile! Quante lacrime!
E' la morte.

Ieri nell'area di un aeroporto, nelle Filippine, un mamma sopravvissuta ha dato alla luce un bimbo. 
E' la vita. E quante vite oggi sono nate sulla terra.

Non so se cercare di asciugare le lacrime e lo faccio pregando almeno, o gioire per queste nuove vite ! So che la morte è vinta per sempre; ma la vita, tra le lacrime, è dura.
Leggo: "rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nel Cielo"
 E' il buio della  fede: vita e morte.

domenica 10 novembre 2013

UN VEGLIARDO, VESTITO DI BIANCO

Il bianco è il colore del Mistero, il vegliardo ne è l'immagine.
Avrà un Regno che non sarà distrutto, a Lui appartengono il cielo e la terra, mi ha voluto, mi vuole in ogni istante e mi fa figlio. E' la mia certezza.

Ma accadrà la morte, certamente, anche se il Figlio è risorto, primo di coloro che muoiono. La morte a volte mi fa paura ma spesso mi riprendo e penso che è la porta che mi introduce nella Luce. Ci sarà un giudizio!
Nell'attesa cosa fare ? Mi dico e ti dico: guardare il Crocefisso. Lui è il povero che ha fame, che ha sete, è la straniero, è senza abito, malato, in carcere...e io ho cercato di aiutarlo; e spero anche tu! E dirà in quel giorno: " Venete benedetti nel Regno preparato per voi dall' inizio della creazione!

Il Vegliardo, vestito di bianco, è Misericordia. 
"Vivere per consolare gli altri, come vogliamo che Dio consoli noi" (Charles de Foucauld)
Ho preso spunto dalla Liturgia ambrosiana di " Gesù Cristo nostro Signore Re dell'Universo".

N.B. Con domani 11 Novembre andrò per la "Visita natalizia delle famiglie". 
Scriverò come e quando riuscirò !

sabato 9 novembre 2013

CULTURA ?

Metto quasi sempre un punto di domanda perché i fatti o quanto scrivo mi fanno stupore spesso negativo a volte invece sono "edificanti", e vorrei che domanda fosse anche per te che leggi .

Dunque: "l'Assessore alla cultura della Regione Lazio pare che sia fondamentalmente anti cattolica:
- ha scritto che il Papa Francesco avrebbe detto parole offensive nei confronti delle donne; dove?
- se l'è presa con il sindaco di Firenze perché "cattolico" ha accettato che si seppellissero in cimitero, con il consenso dei genitori, i bambini non nati. Ma grave è soprattutto la motivazione: il sindaco ha osato riconoscere "...il diritto di seppellire grumi di materia, chiamandoli bambina o bambino...con una compassionevole aggressione alle mamme mancate..." che l'Assessore alla cultura, si chiama Lidia Ravera, definisce " donne che non sono riuscite a portare a termine il loro dovere di animali al servizio della specie."  ( scrive su Avvenire Gianni Gennari)

Ma...Lidia Ravera, questo grumo di materia cresciuto, mangia solitamente a tavola o in porcile? (sarò duro ma...)

venerdì 8 novembre 2013

A CHE SERVE UN OSPEDALE DA CAMPO ?

Serve si ci sono persone che si chinano sui feriti...altrimenti a "che serve un ospedale da campo" ?
Pensando a Simone un ragazzo di 21 anni che si è suicidato una settimana fa, non importa se fosse etero o gay, italiano o straniero, mi sono fermato su alcune considerazioni:

* se il mondo è un ospedale da campo, come detto Francesco sempre ricco di immagini, non bastano i recinti o le tende
* se c'è l'omofobia, se ci sono famiglie infrante, disoccupazione, frustrazioni, malattie   incurabili...non bastano le leggi approvate a maggioranza o all'unanimità...

Occorrono persone che si accorgano di chi passa accanto, che siano "piccole matite di Dio", magari spuntate, ma che sappiano scrivere con dolcezza nel cuore di chi è ferito, triste, lontano, deluso, solo, addolorato...una parola di speranza.

Sono nella società capace di questa parola perché prima, io, mi faccio grido verso Dio e lo ascolto che dice: " Beati voi che ora piangete..." e mi educo e cerco di educare (genitori, adulti ci siete?) ad essere come chi si accorge che il mondo è un ospedale da campo che ha bisogno di chi curi le ferite ?