sabato 13 novembre 2021

RIDIAMO LA PAROLA AI POVERI ( dice Papa Francesco )

 * E' tempo che ai poveri sia restituita la parola, perchè per troppo tempo le loro richieste sono rimaste inascoltate. E' tempo che si aprano gli occhi per vedere lo stato di disuguaglianza in cui tente famiglie vivono. E' tempo di rimboccarsi le maniche per restiture dignità creando posti di lavoro. E' tempo che si torni a scandalizzarsi di fronte alla realtà di bambini affamati, ridotti in schiavitù, sbalottati dalle acque in preda al naufragio, vittime innocenti di ogni sorta di violenze...

* E' tempo che cessino le violenze sulle donne e queste siano rispettate e non trattate come merce di scambio. E' tempo che si spezzi il cerchio dell'indifferenza per ritornare a scoprire la bellezza dell'ncontro e del dialogo. E' tempo di incontrarsi per chè se l'umanità, noi uomini e donne non impariamo ad incontrarci, andiamo verso una fine molto triste...

* Anche noi dice il Papa, siamo venuti qui per questo: vogliamo chiedere al Signore che ascolti il nostro grido, ascolti il  nostro grido!  Venga in nostro aiuto.Oggi spesso la presenza dei poveri è vista con fastidio e sopportata, a volte si sente dire che i responsabili della povertà sono i poveri,  un insulto in più! Pur di non compiere un serio esame di coscienza sull'ingiustizia di alcuni atti e provvedimenti economici...si getta  la colpa sulle spalle dei più deboli...

venerdì 12 novembre 2021

" FRATELLI TUTTI" ma SENZA UNA ROTTA COMUNE

 * Non ignoriamo gli sviluppi positivi avvenuti in questi anni nella scienza, nella medicina, nel benessere, soprattutto nei Paesi sviluppati, ma ciò nonostante sottolineia che insieme a tali progressi storici, grandi e apprezzati si verifica un deterioramento dell'etica che condiziona l'agire internazionale e un indebolimento dei valori spiritualine del senso di responsabilità...

* Nel mondo attuale i sentimenti di appartenenza a una medesima umanità si indeboliscono, mentre il sogno di costruire insieme la giustizia e la pace sembra un'utopia di altri tempi. Vediamo come domina un'indifferenza di comodo, fredda e globalizzata, figlia di una profonda disillusione, credere di poter essere onnipotenti e dimenticare che siamo tutti sulla stessa barca...

* In questo mondo che corre senza rotta comune " la distanza tra l'ossessione per il proprio benessere e la felicità dell'umanità condivisa sembra allargarsi; come sarebbe bello se, mentre scopriamo nuovi pianeti lontani, scoprissimo i bisogni del fratello e della sorella che mi orbitano attorno...Forse la pandemia del Covid-19 ci ha fatto ricordare che nessuno si salva da solo,, ma ci si può salvare unicamente insieme...

        = da " Fratelli tutti" di Papa Francesco sulla Fraternità e amicizia sociale...=

giovedì 11 novembre 2021

" SORELLE TUTTE " fratenità e amicizia sociale

 * Una donna tra le donne: " Con loro sono me stessa, ci facciamo carico l'una delle altre. Abbiamo gli stessi sentimenti, le stesse paure. Sono come noi, e per questo non ci fanno paura, anche se loro sono dentro e noi siamo fuori. E questo mi dà ancora più desiderio di amarle". "Loro" sono le detenute del carcere femminile di Redibbia.  "Lei" è suor Paola Vizzotto,  81 anni...

* Un giorno la settimana per le restrizioni dettate dal Covid e la Domenica...Entra nel penitenziario romano per ascoltarle, da 16 anni. Loro mi sorridono e mi abbraciano come si abbraccia una mamma. E questo mi rende felice, perchè significa che il loro cuore è ancora vivo e hanno capito che qualcuno le ama. Suor Paola non è un'ingenua:ha incontrato il carcere nel 1976 quando era missionaria in Camerum dove nel carcere c'erano violenza; loro sanno che con me possono parlare liberamente, che io non giudico...

* Poichè anche sr Paola è un po' nomade,ama creare relazione con le donne rom, le più discriminate anche nel carcere...Suor Paola racconta la sua missione con gioia coraggiosa, l'età non intaccato l'entusiasmo di farsi prossima agli ultimi. Dice: " Ho ricevuto tre doni molto grandi: la vita, la fede e il carcere...nel carcere trovi la carne sofferente e salvatrice di Cristo e dice: " A Dio chiedo di aiutarmi a cucire, come ha fatto con Adamo e Eva, tuneche di pelle per le donne di Redibbia...

= Cerco di dare concretezza a " Fraelli  tutti " di Papa Francesco...= 

mercoledì 10 novembre 2021

CHARLES DE FOUCAULD proclamato SANTO il 15 Maggio p.v.

 * Nella celebrazione a Roma del 15 Maggio2022  Charles de Foucauld  sarà  proclamato Santo, spero sia una gioia per tutti di questa Parrocchia che ha lui come Patrono e si chiama Gesù a Nazaret perchè, questo convertito, ha cercato di vivere e  proporre di vivere come ha vissuto Gesù nei primi anni della sua vita con Maria e Giuseppe nella povertà di Nazaret, come dovremmo tentare di vivere, noi che siamo nella parrocchia di Gesù a Nazaret, e tutti, come ha fatto Gesù...

* La popolarità di Charles de Foucauld è andata crescendo nella Chiesa dopo il Concilio per l'esempio di CdF che, dopo una adolescenza disordinata, era nato nel 1858 aveva perso i genitori, perde anche la fede, vive la vita militare nella Legione Straniera, ma la lascia pedere per dedicarsi all' esplorazione del Marocco, primo esploratore e premiato con la medaglia d'oro dalla Francia...

* Ma non è soddisfatto e la sua ricerca interiore, grazie all'esempio di una sua cugina e di unsacerdote,Henri  Huvelin,gli fanno riscoprire la fede cristiana. Dirà: " Non appena ho creduto che ci fosse un Dio, ho capito che non potevo che non potevo vivere che per lui". E' passato da due monasteri ma ..." Voleva essere in definitva il fratello universale! "

= Spero di fare qualche altro riferimento in attesa del 15 Maggio 2022! Se il Signore vorrà! =

martedì 9 novembre 2021

LA SOFFERENZA VISSUTA

 * Volere Dio con tutte le proprie forze fino a entrare nel suo cuore, tanto da non temere nessuna ferita, nessuna sofferenza e diventare segno di luce: è la parabola esistenziale di santa Teresa della Trinità Elisabetta Catez : è l'icona profetica del cammino cui è chiamato ogni battezzato...

* Era nata a Bourges il 18 Luglio 1880, trasferendosi poi a Digione con la famiglia; rimase orfana di padre a sette anni. Coltivò il sogno della consacrazione fin da giovane: nel 1894 pronunciò un voto privato di castità. Solo alla maggiore età però, la madre le permise di entrare nel Carmelo: era il 2 Agosto 1901. L'11 Gennaio 1903 fece la professione religiosa...

* Quasi subito scoprì di avere il morbo di Addison, malattia che lei visse nella totale fiducia in Dio,nella certezza di essere immersa nella vita della Trinità. Morì a 26 anni il 9/11/1906.E' stata beatificata il 25 Settembre 1984, è santa dal 16 Ottobre 2016...

= Mi stupisce la conoscenza di questa santa che ha vissuta tanti anni così, mentre io, certamente le sono stato contemporaneo mentre la santificavano...e... pensavo ad altro =

lunedì 8 novembre 2021

FRATELLI TUTTI: DIRITTI UMANI...UNIVERSALI ?

 * Di fatto i diritti umani sono uguali per tutti. Il rispetto di tali diritti è condizione preliminare per lo stesso sviluppo sociale ed economico di un paese. Ma osservando con attenzione le nostre società contemporanee si riscontrano numerose contraddizioni che inducono a chiederci se davvero l'uguale dignità di tutti gli esseri umani proclamata 70 anni or sono sia riconosciuta e rispettata in ogni circostanza...

* Riconosciamo che ancora oggi malgrado numerosi accordi nella comunità internazionale bambini, uomini e donne di ogni età. vengono private della libertà e costrette a vivere in condizioni assimilabili  a quelle della schiavitù. Oggi come ieri, alla radice della schiavitù è una concezione della persona umana che ammette di trattarla come un oggetto...

* Invece la persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, con la forza  fisica o/e psicologica viene trattata come mezzo e non come fine. Le reti criminali utilizzano moderne tecnologie informatiche per addescare giovani e giovanissimi in ogni parte del mondo. L'aberrazione non ha limiti quando si assoggettano donne poi forzate ad abortire o costrette a vendere i loro organi...

= Per ora mi fermo, ma riprenderò la "Fratelli tutti" per non lasciare che il Papa scrive a tutti e pochi si accordano...! Sono tempi duri...=

domenica 7 novembre 2021

DALLA LITURGIA DELLA PAROLA NELLA FESTA DI CRISTO RE

 * Parla il Servo che il Signore ha chiamato " fin dal grembo materno" per presentare il paradosso dinsuna vocazione e manifestare la gloria di Dio attraverso una vita nascosta, anzi umiliata. Gli risponde il Signore confermando che proprio davanti a colui che ha conosciuto la debolezza e il disprezzo si prosteranno tutti i re i i principi della terra.  (Is 49,1-7)

* All'esaltazione del nome di Gesù, che Dio ha fattoin ragione della sua obbedienza fino " a una morte in croce", corrisponde l'adorazione di tutte le creature - "nei cieli, sulla terra e sottoterra" - che lo riconoscono "Signore". Anche a noi sarà riservato un destino di gloria se prima,come llui e con lui,sapremo essere obbedienti a Dio Padre "fino alla morte".(Fil 2,5s.)

* Da unlato, lo schema dei soldati, che deridono la sua pretesa regalità, e l'insulto di una dei malfattori che lo sfida a mostrare quanto sia potente. Dall'altro la supplica del "buon ladrone" che riconoscendolo re, richiede di non essere dimenticato. A lui Gesù rivela il segreto di un potere regale fatto di perdono che accoglie in paradiso.(Lc 23,36-43)