giovedì 14 febbraio 2013

VIVERE SENZA UN FINE ?

Mi ha stupito ancora una volta l'incontro con una ragazza che legge moltissimo, vede molti film con la chiavetta o nelle sale cinematografiche, dà giudizi sui vari autori che ha letto o vorrebbe leggere...ma alla domanda: " ...e la tua vita ? " mi risponde: " ...adesso sono ferma ancora, non mi chiedo niente, rispetto chi vive diversamente...o pensa in altro modo...ma...io vivo per vivere..."
     Seriamente non riesco a capire  come si faccia, e, ripensando a me, mi sono ritrovato in quello che ha detto ieri il Papa nell'ultima Udienza, si dice, nell'aula Paolo VI e nel messaggio per la Quaresima:

  • ...il deserto è il luogo del silenzio e della povertà dove l'uomo/donna è spinto ad andare all'essenziale di fronte alla domanda fondamentale dell'esistenza: che cosa conta davvero nella mia vita?
  • ...all'inizio dell'essere cristiano/a non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un orizzonte, una direzione decisiva...questo è un processo che rimane continuamente...un cammino...mai concluso...
Domenica comincia la Quaresima: prego perché questo tempo di "conversione" ci aiuti a smettere di pensare che siamo noi gli unici costruttori della nostra esistenza e che...seguendo Gesù e perdendo la nostra vita in Lui, possiamo guadagnarla.

N.B Sospendo questo Blog e lo riprenderò Lunedì 18 p.v... "se il Signore vorrà"!





mercoledì 13 febbraio 2013

COSA RICORDO IO ?

Anche oggi decine di pagine, sui quotidiani che ho visto, sul fatto straordinario delle dimissioni del Papa.
Certamente è un gesto clamoroso e per quanto intuisco e altri hanno scritto, è l'inizio di un cambiamento che vedrà altri rinnovamenti nella struttura della Chiesa e anche nel modo di pensare al Papa come Vescovo di Roma, successore di san Pietro, Vicario di Gesù Cristo capo della Chiesa. (Catechismo di san Pio X).

      Ma per te cosa è stato questo Papa? Ecco alcune testimonianza di alcuni giovani :
  • " Un Padre che propone la radicalità di Cristo " 
  • " Ci ha fatto capire la fede quotidiana "
  • " Mi ha aperto gli occhi su che cosa è la Chiesa " 
  • " La vita oggi come cammino... fino al matrimonio"
Per me, pensandoci, invece: *  la concretezza della fede, luce anche nei momenti bui, che si attua nei Sacramenti ( la Liturgia ) e nella Sacra Scrittura e perciò nella Chiesa comunità di persone che ci credono, si aiutano a credere e, con questo ultimo gesto,  * imparare a farsi da parte ( essere il grano di frumento che muore per dare frutto...a suo tempo )...
Per ora stupito prego. Fallo anche tu!

martedì 12 febbraio 2013

VIII° ANNIVERSARIO

Sono otto anni dalla morte di don Giussani . E' stato motivo di entusiasmo di tanti per la fede ritrovata o vissuta per la sua testimonianza e l'intensità del suo insegnamento , di contrapposizione , i primi tempi, in particolare tra  GS e l'Azione Cattolica , perché questa  faceva una scelta " religiosa" ma individualistica, si diceva...E' certo che poi, per l'atteggiamento di chi, non tutti ma..., appartenendo a CL,  giudicava negativamente tutti gli altri o quasi, l'opposizione è cresciuta ma... sono cose di oggi.

  •      Settimana scorsa il Papa ha ricevuto in udienza la Fraternità Sacerdotale di san Carlo Borromeo, fondata, secondo lo spirito di don Giussani, dall' attuale Vescovo di Reggio Emilia Mons. Camisasca. E' composta da giovani disposti, diventati sacerdoti, a servire la Chiesa dovunque nel mondo. Il Papa ha detto:
" E' per me una grande gioia essere con voi. Mi ricordo bene delle mie visite nel Palazzo Borromeo accanto a Santa Maria Maggiore, dove ho conosciuto personalmente don Giussani; ho conosciuto la sua fede, la sua gioia, la sua forza e la ricchezza delle sue idee, la creatività della fede. E' cresciuta una vera amicizia, così,  tramite lui, ho conosciuto anche meglio la comunità di Comunione e Liberazione...conosco anche già il vostro nuovo superiore...il Signore vi benedica...grazie per questo dono della vostra Fraternità..."

Non commento!


   

lunedì 11 febbraio 2013

STUPORE: IL PAPA SI DIMETTE

Forse lo hai già sentito più volte oggi, 11 Febbraio giorno della Madonna di Lourdes ma scrivo alcuni pensieri della dichiarazione di Benedetto XVI per le sue dimissioni:

  • Dopo avere ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze e l'età avanzata, non sono più adatte a esercitare il ministero petrino (vuol dire di san Pietro)...nel mondo di oggi, soggetto rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede... per il quale è necessario anche il vigore che, negli ultimi mesi è diminuito in me in modo tale da riconoscere la mia incapacità a amministrare bene il ministero a me affidato...
  • Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di  rinunciare al ministero di  Vescovo di Roma, successore di san Pietro...
  • Carissimi fratelli, vi ringrazio di cuore...chiedo perdono per tutti i miei difetti...ora affidiamo la Chiesa alla cura del Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria...
  • Per quanto mi riguarda...vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.
Con commozione preghiamo, ringraziamo e...impariamo!

domenica 10 febbraio 2013

CHE COSA GLI MANCAVA ?

" Era uno dei capi e ricco...di nome Zaccheo..." Che cosa gli mancava? Ne aveva sentito parlare  e cerca almeno di vederlo, questo tipo, Gesù, che, dicevano, faceva cose ...da stupire e aveva attorno sempre un po' di gente. Lui, Zaccheo, era piccolo di statura e allora si arrampica su un sicomoro per vederlo almeno.
Un desiderio.
     Eugenio Montale al riguardo scrive: " ...io non sarei capace di arrampicarmi...ma non mi alzo nemmeno in punta dei piedi..." Gesù " ...quando giunse in quel luogo alzò lo sguardo e gli disse -Scendi subito perché  devo fermarmi a casa tua... e Zaccheo  lo accolse, pieno di gioia..."

Penso, scrivo, che se almeno mi alzo in punta dei piedi e lo accolgo nella mia "casa" , ecco;
- ricupero una capacità di scoprire la vita come dono e per questo " per - dono" ricominciare ogni giorno...
- ritrovo la libertà per - donare tempo e anche per - donare ai poveri che bussano...
- vivo con uno sguardo e un cuore che si accorge di chi vive semplicemente e intensamente la vita cristiana  perché ha accolto Gesù nella sua "casa"...

Gesù è venuto per i peccatori e della sua Misericordia è piena la terra. ( cfr.  Lc 19 )


sabato 9 febbraio 2013

" E C C O M I ! "

E' il titolo di una canzone spagnola che fa  riferimento all'  "Eccomi !" di Abramo, di Mosè, di Maria...
E' l' "eccomi ! " che dovrebbe determinare tutta la mia vita . Dall'inizio della giornata quando mi ritrovo vivo, allo svolgersi del mio e del tuo vivere secondo la nostra "vocazione" personale...
          E' l'  "eccomi !"  che nel suo quotidiano di sposa e di madre viveva una mia amica, attenta al suo sposo e ai problemi dei figli e dei nipoti, che la faceva generosa nel dare una mano a chi aveva bisogno, che la rendeva consapevole del Signore presente in chi chiedeva consolazione, misericordia,  giustizia e pace...come dicono le "Beatitudini..."
        E' l' "eccomi!" di chi sa che il nostro vivere non è casuale ma che "...quando non c'era niente avevi scritto già di me..." e che " la mia libertà è fare del mondo la tua casa...perché potessimo amarti e amarci..."
        Consapevole del male inesorabile che avanzava, aveva disposto dei suoi "averi" e perfino dell'abito da indossare nella bara e dove mettere la foto sulla pietra del sepolcro...
        Sono stato commosso da questi ultimi giorni della sua vita...mi ricordo della sua gioia in Terra Santa qualche mese fa, quando cantavamo: " Gerusalemme ...o la mia gioia quando mi dissero andremo alla casa del Signore..." Adesso ci è arrivata, per sempre!
Vorrei con il mio  "eccomi" arrivarci anch'io, almeno con tutti coloro che ho incontrato...




venerdì 8 febbraio 2013

SI CERCANO A VICENDA

Non sono due adolescenti innamorati, anche se l'immagine mi piace: sono la fede e la ragione.

     " Nessun pensatore che sia veramente tale può rinunciare alla domanda fondamentale che riguarda l'ultimo e il primo cioè Dio stesso...iniziamo ogni nostra indagine da filosofi e finiamo da teologi..."
Così dice Cacciari  filosofo "ateo"...e " ...ho una profonda fede nell'uomo... che vedo contraddetta dalla storia di ogni giorno..."
Ma...mi sembra un po' contraddittorio, se capisco, questo "finire teologi" con il suo dirsi "ateo" !
     " Nel sorriso della mamma che lo guarda il bambino conosce la realtà e si affida con tutto se  stesso. E' l'esperienza naturale della fede della quale vive ogni gesto quotidiano. E' il primato dell'esperienza che fonda la coscienza...significa fare l'esperienza della fede come adesione a Cristo e per questa esperienza conosco la realtà e comunico la verità". Dice ancora il card. Scola: " Non esiste inimicizia tra la ragione e questa fede che sorge dall'esperienza del rischio...
Quando ragione e fede non si cercano, sono veri guai! "

Spunti da un dibattito tra fede e ragione tenuto tra i due personaggi a Varese: forse ti sembrano un po' difficili ma rileggili... lentamente: io sono affascinato dalla ragione che mi fa correre il rischio della fede!