*Ancora una volta Gesù viene messo alla prova dai farisei e erodiani che sperano così di coglierlo in fallo per poterlon accusare. La domanda che gli pongono," è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?",non sembra lasciargli alcuna via d'uscita: un si scatenerebbe la condanna dei farisei e un no degli erodiani...
* Ma di fronte a questa domanda Gesù rende una risposta che ribalta completamente la prospettiva e, dal terreno dell' inganno, riporta la questione su quello della verità:l'uomo creato a immagine di Dio per un atto di amore, dovrebbe sempre rendere a Dio ciò che è suo, cioè se stesso, la propria vita, tutto ciò che di più vero e profondo il Padre ha messo nel suo cuore ...
* E invece restituire al mondo tutto ciò che lo lega alle sue legiche terrene e gli impedisce di vivere in maniera aautentica lasua relazione con Dio Padre. Questo è ciò che davvero conta, questa è la nostra verità: noi siamo fatti per Dio esolo se vivremo davvero in questo rapporto allora impareremo a stare in modo autenticon e fecondo anche nel mondo, realizzando al nostra essenza di figli creati a immagine d'amore...
+Preghiamo: Non temere perchè io ti ho riscattato, ti ho chimato per nome: tu mi appartieni. ( Is 43,1 )
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