* "Patris corde" = " Col cuore di padre" è la lettera di Papa Francesco per questo 150°anniversario dalla dichiarazione di san Giuseppe "Patrono della Chiesa Universale" ; con voi, ne leggerò, in questo anno dedicato a Lui, qualche brano dalla lettera del Papa...Preghiamo in particolare san Giuseppe per la nostra Parrocchia: "Gesù a Nazaret" lì è vissuto, i quattro Vangeli lo chiamano "Figlio di Giuseppe"...
* Sappiamo che egli era un umile falegname, promesso sposo di Maria, un uomo giusto sempre pronto a eseguire la volontà di Dio manifestata nella sua legge mediante quattro sogni (vedi Mt 1 e 2, Lc 1 e 2)... ...Dopo un lungo e faticosa viaggio da Nazaret a Betlemme, vide nascere il Messia in una stalla, perchè altrove "non c'era posto per loro". Fu testimone dell'adorazione di patori e dei Magi che rappresentavano il popolo di Israele e i popoli pagani...
* Ebbe il coraggio di assumere la paternità legale di Gesù, cui impose il nome rivelato dall'angelo (Mt1,21)...dare il nome a una persona presso i popoli antichi significava conseguirne l'appartenenza. Nel Tempio assieme alla madre offrì il bambino al Signore...visse l'esperienza di essere straniero in Egitto e tornato visse nel piccolo e sconosciuto villaggio di Nazaret...Gesù dodicenne, smarrito, fu ritrovato nel Tempio...Marie e Giusppe li ritrovarono agosciati ( Lc 2,41-50 )...
* Scrive Papa Francesco a questo punto...su questa straordinaria figura desidero e voglio condividere con voi alcune riflessioni...in questi mesi di pandemia in cui possiamo sperimentare in mezzo alla crisi che le nostre vite sono sostenute da persone comuni ( il Papa ne elenca : infermieri, addetti alle pulizie, medici, badanti, volontari, sacerdoti, religiose ) che hanno compreso che nessuno si salva da solo...Quante persone possono trovare in San Giuseppe l'uomo che passa inosserato...e fa del bene...
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