* La spiritualità ebraica potrebbe definirsi la spitualità "dell'ascolto":è un particolare atteggiamento dell'uomo/donna di fronte a Dio, attegiamento determinato a sua volta, atteggiamento determinato, a suo volta, da una speciale disposizione di Dio verso l'uomo/donna. Il posto che presso altre civiltà è tenuto dagli eroi o dai filosofi è occupato in Israele dai profeti, uomini che si definiscono in base a una loro particolare capacità di ascolto di fronte alla parola di Dio...
* Possiamo dire che dove c'è spiritualità ebraica c'è profestismo,anche se esso ha assunto lungo lo svolgersi della storia di Israele forme e aspetti diversi. Già Abramo è profeta (Gen 20,7) e tutta la sua vita è la risposta, fatta di fede e di obbedienza, a quella volontà che Dio viene man mano manifestandogli...
* Israele formulerà il suo "Credo" nelle parole della Scrittura: " Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è il Signore unico. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze" , il significato della vita del popolo eletto, sta tutto in questo ascolto e nel tentativo sempre rinnovato di rispondere con amore alla parola d'amore che il Signore gli rivolge. L'ascolto si riflette direttamente sulla vita morale, che è da esso condizionata...
Nessun commento:
Posta un commento