martedì 7 maggio 2019

" IL SIGNORE E' CON TE. " E GIUSEPPE ?

* " Non temere, Maria, Dio ti ama, avrai un bambino, lo chiamerai Gesù..." "Io non conosco uomo" C'é Giuseppe, penso. Nessuno mi ha lusingata, non  sono stata sedotta. Per tutto il tempo dell'Angelo ho avuto Giuseppe accanto. Parlava di gioni da sposi, raccontava le attese per cui io non avevo le parole.

* Ascoltavo l'Angelo e pensavo a lui. Eravamo già una famiglia, un amore promesso. Un unica traccia la nostra, dalla promessa alla vecchiaia carica di anni e di nipoti. E' come un andare lontano dall'amore, che si sa pensare solo eterno...Era bastata la promessa di Giuseppe per fare della mia vita un'unica con la sua...

* Solo chi non sa niente dell'amore, può pensarmi sola il giorno dell'Angelo. Ero con Giuseppe, più presente che mai, nel suo essere lontano dall'Angelo. Lui capirà, ho pensato, lui capirà; ho scelto anche per lui. Ho saputo che Giuseppe avrebbe capito e che il dubbio non lo avrebbe reso infelice.

* La tenerezza di amare ancora senza storia, ci avrebbe salvati. la tenerezza  di Dio ci avrebbe accompagnati. Sapevo che anche Giuseppe avr +ebbe detto." Eccomi!"

§ Una riflessione nuova, mai sentita. Bella!

lunedì 6 maggio 2019

MARIA VERGINE : DIO, UNO STUPORE PER ME

* Mi ha lanciato in alto come una figlia leggera, da riprendere e poi rilanciare,
   un infinito gioco incantato in un punto. Le mie veste si sono aperte come ali mentre scendevo.
   Ma nessuno mi ha afferrata. Il dolore dell'impatto è stato uguale:

* Affanno di vivere come tutte le altre.
  E in più il non capire, niente illuminazione, consolazione,
  altera consapevolezza di essere speciale. Niente.

* Davvero ha potuto? Eppure sono viva.
   Viva del segreto consegnato al mio corpo piccolo, fn da principio indistinguibile dall'anima,
   e così è volato via, trascorso e nella gioia allargato.

* E quanti ho portato con me! Questo dopo, però.
   Me lo dicono che leggera com' ero li ho portati.

* Sono qui, sono qui per chi mi cerca,
   già pronta con questo manto ormai grande come il mondo.
   Come il cielo.
 

domenica 5 maggio 2019

IO SONO LA LUCE

* Il popolo ebraico si è formato da Abramo perchè riconosceva che esisteva un Mistero, Jahvè, al di sopra di tutto e con Mosè, ispirato da Jahvé, aveva accettato di seguire le leggi della vita: i dieci comandamenti. Quando, secoli dopo, Paolo, a Roma dove è in prigioniero cerca di convincere gli  ebrei a seguire l' ebreo Gesù, viene rifiutato da quasi tutti e oggi gli ebrei sono senza Gesù.

* Scrivendo ai Romani,non si vergogna del Vangelo, e li invita a suscitare l'obbedienza della fede in Gesù, proponendolo, non vergognandosi del Vangelo, perchè è potenza di Dio e salvezza  per chiunque crede. Ma a Roma, se Pietro viene crocefisso a testa in giù, Paolo sarà impiccato.

* Ai nostri giorni, a tutta la società che, con i mezzi di comunicazione che abbiamo, può sentire, dice: "Io sono la luce del mondo; chi segue me non cammina nelle tenebre ma avrà la luce della vita." Oggi l'umanità non segue Gesù, luce del mondo, salvo una minoranza, che non riesce a incidere nella società, perchè fatica a costituirsi come comunità cristiana, Chiesa.

* Ma chi crede, famiglie e sengoli, continui a costituirsi come  Chiesa è la Luce di Gesù, perchi ha occhi nperm vedere e cuore per seguire.

sabato 4 maggio 2019

DIO/GESU' NEL PENSIERO DI MARIA, ADESSO

* Mi ha lanciata in alto come una figlia leggera...le mie vesti si sono aperte come ali 
mentro scendevo. Ma nessuno mi ha afferrata. 
Il dolore dell'impatto è stato uguale.

* Affanno di vivere come tutte le altre. E in più di non capire, niente illuminazione,
altera consapevolezza di essere speciale. Niente.

* Davvero ha potuto?  Eppure sono viva. 
Viva del segreto consegnato al mio corpo piccolo 
fin dal principio indistinguibile dall'anima,
e così è volato via, trascorso e nella gioia, allargato.

* E quanti ho portato con me. Questo dopo, però. 
Mi dicono che leggera com'ero li ho portati.

* Sono qui, sono qui per chi mi cerca, già pronta 
con questo manto ormai grande come il mondo.  Come il cielo.

§ Qualche riga al di fuori del linguaggio solito, poetico?
   Prova a sottolineare qualche parola che senti per te.

venerdì 3 maggio 2019

MARIA VERGINE E MADRE

* L' ho tessuto per nove mesi di sangue e di carne ed eravamo intrecciati, il mio corpo giovane che raccoglieva il suo già carico di eternità. Lo tessevo ogni giorno ed era  Dio. Un segreto divino mi abitava ma lo sentivo crescere e anche la mia veste si alzava un poco e con la mano lo accarezzavo...Eravamo tutti e due così, soli:col nostro Dio. Un Dio nascosto, nemmeno Mosè lo ha visto, il Suo volto non si può vedere. E io l'ho avuto in braccio...

* Non rido mai nei ritratti del mondo e nemmeno nei Vangeli ma ho riso quando ho riso col bambino.
Ho avuto paura ma il nostro non è un Dio che abbandona, è un Dio che rimane. Il suo corpo l'ho avuto anche dopo, per poco, quando, deposto dalla croce, il calore della vita lo abbandonava.  Poi mi è rimasto tra le braccia in tutte le pietà che sono state dipinte o scolpite...

* Mio figlio è stato!  Poi è risorto. Ancora oggi c'è chi ride, ridono loro, sì, dicono che sono favole da raccontare ai bambini quando fa buio e si aspetta il mattino. Dicono anche: si può vivere nel ricordo.
Ma lui è proprio risorto. Ma... si aspettavano un re forte; ma la sua forza è stata lasciare liberi gli amici e anche i nemici di essere uomini e donne liberi!

* E io chi ero? Il mio corpo non è nel Vangelo: non si dice del mio corpo, nè il colore degli occhi..la pelle oscura della mia terra è diventata trasparente sugli altari...Come un vaso ho   raccolto chi mi è stato dato, poi ho consegnato tutto al mondo. E tutti pensano di sapere come va a finire.
Sono risposte che non si possono pensare. C'è l'attesa!

§ Sono considerazioni della Madonna nel libro "Lei" citato ieri. E' un modo diverso di vedere Maria

giovedì 2 maggio 2019

ECCOMI: MARIA DI NAZARET SI PRESENTA

§ Ho trovato, mi hanno regalato, un libro nuovo e un pò strano sulla Madonna, quasi un suo monologo, anche un pò difficile da capire, ma è un tentativo buono per conoscere questo Mistero §

* Sono un donna corale...sono stata scritta da uomini e donne di ogni tempo. Mi hanno vista bambina, signora, regina, spaventata, sgomenta, solenne, vestita di perle e di sacco. Sono stata di tutti, come l'aria che si respira, l'acqua che dà vita, l'abbraccio di cui si ha bisogno.  Sarò di tutti ancora e per sempre, sono madre e non c'è fine al desiderio di essere figli,

* Mi hanno raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze...Nell'arte ho pianto, contemplato, sorriso...gli occhi rovesciati al cielo o rivolti  al bene della terra.  Mi hanno fissata mentre fuggivo, consolata dagli angeli, col Bambino ancora dentro il grembo. Col suo corpo trafitto tra le braccia.

* Di me non si sa da dove vengo, sono nata con mio figlio, resa madre al suo apparire. In questo sono sorella a tutte le madri. Non ci sono i miei genitori nei Vangeli, Come se prima del Bambino io non fossi esistita. Dopo, anche dopo, il testo sacro non lo racconta.Non c'è luogo per il mio corpo. Non mi hanno frantumata in mille reliquie. Il mio corpo è stato vaso. Ricettacolo di tutte le grazie...

§ E' solo l'inizio, ma mi piacerebbe continuare, fai un cenno, se vuoi §

mercoledì 1 maggio 2019

SANTA MARIA E SAN GIUSEPPE LAVORATORE

* E' interessante iniziare il Mese di Maggio, dopo le considerazioni scritte ieri, con la festa di san Giuseppe lavoratore. Due grandi nella storia dell'umanità, nonostante tanta incredulità nella società moderna, un uomo e una donna di cui non si conoscono se non per " tradizione" i genitori di Maria. Gioachino ed Anna e il padre di Giuseppe,Giacobbe, ricordato in Matteo ( 1, 16)

* Giuseppe è ricordato come il falegname del quale Gesù è il figlio, e visse tutta la vita nel silenzio, nel senso che non conosciamo nessuna sua espressione dai Vangeli. E' certo che obbedisce sempre... . Vince la sua perplessità e prende Maria come sposa, e quando nasce il figlio egli lo chiamò Gesù.   Ecco.questa è certo una parola che Giuseppe ha detto: il primo uomo a pronunciare il nome di Gesù!  (Mat 1,35)

* E poi è sempre una obbedienza: leggiamo Mt 2,13-33 " Si alzò nella notte prese il bambino e sua madre ne si rifugiò in Egitto...prende il Bambino e sua madre e entrò nella terra d'Israele...Avvertito in sogno si ritirò in una  regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nazaret...per questo "sarà chiamato Nazareno".

§ Beh! ieri ho parlato di Maria per introdurici nel mese di Maggio, oggi di Giuseppe. Allora possiamo cantare: " Maria, tu che hai attteso nel silenzio la sua parola per noi,
                                 aiutaci ad accogliere  il Figlio tuo che ora vive in noi"