* Isaia tratteggia il servo sofferente immagine prefigurativa di Cristo con parole da rileggere e contemplare e mormorare a bassa voce: " Uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci sin copre la faccia...Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori"...
* Non ci sono parole al Venerdì santo davanti alla sofferenza ingiusta offerta pe amore.Di fronte al dolore che grida e non si spiega, l'unica risposta è "stare con"," com-patire"...Così la nostra chiamata per oggi. Siamo con Cristo, impariamo anche noi sotto la Croce, impariamo dall'amore offerto per noi fino alla fine...
+ Preghiamo: Sotto la croce, donami di stare, Signore. Che il mio cuore soffra insieme al tuo, che nelle tue lacrime possa vedere il dolore di tutti...
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