Oggi 12 Settebre sul "Corriere della sera" don Rigoldi pome alcuni problemi:
* i paramenti e alcune celebrazioni liturgiche fuori tempo, arcaiche. Occorre semplificare: vero
* la celebrazione della Messa (Cena del Signore) quotidiana che svilisce il gesto occorre celebrarla di
meno e così dare più valore, la pensano così anche a Bose.
Io invece so che la Messa è la presenza reale del Sacrifico di Cristo, della sua morte e resurrezione, sola
speranza per il mondo, a prescindere dalla mia "consapevolezza".
Perchè amo il mondo per chi soffre e chi no la celebro tutti i giorni.
* se ami ( non tanto tra sposo e sposa) ma anche con chi "ami" fai pure all'amore (fare sesso con i
preservativi significa).
Non sono d'accordo: il sesso è un dono che fa parte della mia, tua umanità.
Solo se posso dire amo te, te solo, e per sempre ti dono anche la mia sessualità.
Ma la certezza della verità di questa disponibilità c'è solo nel Sacramento.
Tutto il resto sono parole, confusione, egoismo...
E ce ne accorgiamo! Prova a dirmi di no!
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