§ Ieri al Meeting di Rimini la scossa di Mario Draghi che chiede di investire sui giovani. Io sono nullo sui problemi economici... propongo da " Pensieri per il nostro tempo" §
* In questo paese che ha il fondochiena per terra, da dove ricominciare per un discorso comune ? Per questa domanda, sempre più ricorrente e preoccupata c'è, penso, una sola risposta: dalla scuola, palestra dei fondamentali del sapere, crocevia del futuro, realtà sociale pubblica dove avviene l'incontro quotidiano e reale tra adulti e giovani...
* Ma è negletta e tormentata: - negletta perchè i professori non hanno un adeguato riconoscimento sociale e economico, oberati e demotivati da gabbie organizzative che li depriva del loro ruolo: affascinare, insegnare, mobilitare le coscienze...- tormentata perchè affetta da riformite permanente. Parlare di scuola equivale a parlare dei nostri ragazzi/e uguali dal profondo Sud al profondo Nord.
* Sono loro che fanno l'unità, la bellezza e la speranza di questo Paese diviso da tutto: dai monti, dall'economia, dalla cattiveria, ricco di talenti e incurante di essi. Incontrandoli rivolgo loro un appello a fare politica...non solo per affermare se stessi e cambiare questo Paese, anche per una sorta di pietas verso di noi, che non siamo riusciti a lasciare loro un mondo migliore...
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