* Mi ha lanciato in alto come una figlia leggera, da riprendere e poi rilanciare,
un infinito gioco incantato in un punto. Le mie veste si sono aperte come ali mentre scendevo.
Ma nessuno mi ha afferrata. Il dolore dell'impatto è stato uguale:
* Affanno di vivere come tutte le altre.
E in più il non capire, niente illuminazione, consolazione,
altera consapevolezza di essere speciale. Niente.
* Davvero ha potuto? Eppure sono viva.
Viva del segreto consegnato al mio corpo piccolo, fn da principio indistinguibile dall'anima,
e così è volato via, trascorso e nella gioia allargato.
* E quanti ho portato con me! Questo dopo, però.
Me lo dicono che leggera com' ero li ho portati.
* Sono qui, sono qui per chi mi cerca,
già pronta con questo manto ormai grande come il mondo.
Come il cielo.
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