§ Prenderò spunto da un libro di Alessandro Pronzato che "pizzica" da autori diversi §
* L'ora dei turisti. Quella truppa pecorona e ignara votata al macello culinario appare come un'onda di invasori che per 5 o 6 mila euro almeno si installano a banchettare davanti a una della più belle facciate del mondo...create di Dio.
* A farci caso, si vede che la termininologia relativa al turismo di massa è in gran parte militare: le avanguardie, le colonne, gli eserciti, le ondate successive, le prese d'assalto, i concentramenti...E il turista solitario, schiantato dalla fatica, accoccolato su un gradino in ombra, lo sguardo peduto, indifferente a tutto combacia con l'immagine del soldato nemico in ritirata che ormai sconfitto suscita una desolata compassione...
* I telechiaccheroni, ossia la banalità del sedere in TV. Appaioni cinque persone sedute...parlano a tutte le ore da tutti i canali di qualsiasi argomento; spigliati, balbettanti..parlano dietro lunghi tavoli o sospesi su precari sgabelli. Parlano di cose interessantissime, noiosissime, private, atroci, banali vaghe, scostanti...
* Come e perchè parlino ha poca impotanza, c'è sempre qualche eccellente motivazione. Ciò che conta è il fatto stesso che parlino e questa fantastica macchina visiva si avvia assurdamente a diventare salotto buono di portineria. Cral, caffè, ombrellone...sezione buona di partito, panchina da giardino pubblico...Era questo il culmine evolutivo del famiso "mezzo"?
§ Un po' lungo per "pensare questo" spazio per questo blog?
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