* Attendo di vedere qualche cosa dal Sinodo dei giovani e capire come i giovani vivono e sperano. Certamente di questi tempi i giovani che dicono di amarsi, appena possono si mettono a convivere, poi si appropriano indebitamente della sessualità propria e altrui e se poi hanno figli riparano la loro convivenza imprudente e si sposano...i più responsabili penso.
* Ma. il Matrimonio non chiede la perfezione, ma non è un gesto riparatore. Nel 2016 in un incontro Papa Francesco disse:" E' meglio convivere che fare un matrimonio riparatore ". Il concetto è semplice: poichè il Matrimonio è un passo estremamente serio, va compiuto quando si è pronti. Non basta aspettare un bambino/a per sposarsi...
* Quandon facevo la preparazione al Matrimonio, chiedevo almeno due anni di incontri in preparazione ( e recentemente Papa Francesco ha confermato l'idea...ma io sono... "profeta"! (come tutti i profeti spesso inascoltato) e portavo come esempio la preparazione al sacerdozio preceduto da almeno sei anni di Seminario e studio della teologia.
* Adesso i giovani appena possono escono di casa molto prima che poi, fanno appropriazione indebita della reciproca sessualità e appena possono, dicono, si sposano senza adeguata preparazione
alla proposta alla vita cristiana che è il sacramento del matrimonio...
§ E' segno di una società che vive senza coscienza di essere dono di Dio.
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RispondiEliminaCredo che il punto non sia il corso piú lungo ma il percorso di esperienze. Certo il matrimonio andrebbe affrontato con serietà e consapevolezza. Ma è anche vero che la vita umana è continua costruzione affidata alla custodia dello Spirito.
RispondiEliminaVero quel che dici, nonostante la mia esperienza sgangherata, il buon Dio ha saputo trarre del bene. E tuttora. L’ho incontrato grazie a mia figlia, il frutto buono di quel matrimonio sgarrupato, e continuo pur nelle mie giornate misere a cercarLo. Notte don
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